Meligrana Giuseppe Editore Libri
Libri editi da Meligrana Giuseppe Editore Biografie: artisti e personalità dello spettacolo
Una vita per la musica. La biografia ufficiale del maestro Antonio Sirignano Nuzzo Carmela - Meligrana Giuseppe Editore, 2012 - Tropea E Dintorni
Carmela Nuzzo, in un libro agile e scorrevole nella descrizione, minuzioso nei particolari, molto vincolato dall'affetto, dalla simpatia verso il maestro, ci fa scorrere davanti agli occhi, come in un film in bianco e nero, tutte le varie fasi della vita del cugino e ci fa passare lentamente dal presente attuale al passato dei ricordi. Ci fa ripercorrere per intero la vita del maestro, con tutte le liete vicissitudini e le amarezze che la vita gli ha riservato. Ha evidenziato molto bene il suo carattere forte, aiutato dalla passione per la musica e dall'amore della cara moglie, che gli ha permesso di proseguire il cammino nell'arte e nella composizione con tanta soddisfazione personale e con eccezionali successi. Per ritornare un po' indietro nel tempo, quando la povertà e la miseria facevano da padrone nelle campagne, nei paesi dell'Italia dell'immediato Dopoguerra, e per sottolineare i sacrifici di allora quando, pur di non tralasciare il lavoro, il parto delle donne avveniva in piena campagna, ma anche la volontà di un riscatto sociale delle genti delle terre, di cui a buon diritto Antonio Sirignano può elevarsi ad emblema.
Cercando Yolanda. Vita in controluce di Dalida «la Calabrese di Parigi» Preta Titti - Meligrana Giuseppe Editore, 2023 - Fuori Collana
Leggenda per almeno una generazione, Yolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida, dall'Egitto conquistò la Francia e il mondo. Artista bella e talentuosa, di un perfezionismo al limite dell'assurdo, è stata una donna sensibile e fragile, che ha in continuazione ricostruito il puzzle della sua vita, alla ricerca della felicità. Rompendo gli schemi, Yolanda, di origine calabrese, emigra giovanissima a Parigi, e sfonda con Bambino, diventando Dalida. Molti i suoi compagni, cocenti le delusioni, e l'ombra del suicidio sempre in agguato. Il grande amore distruttivo e travolgente, che segnò la sua vita, fu quello con Luigi Tenco. Guardando la discografia, spaventa la mole di lavoro per una donna talmente immersa in un mondo falsamente dorato da non avere tempo e pazienza per crearsi una famiglia, perché tutto ruota intorno allo stesso centro: la carriera. Proviamo commozione per una cantante che ha toccato l'anima, tessendo una rete di emozioni e sentimenti veri e dandosi in pasto al suo pubblico, senza risparmio. Dalida incarna la difficoltà di conciliare l'apparire e l'essere, ma rappresenta un modello femminile fatto di caparbietà e determinazione, studio e ricerca, nonostante i demoni che accompagnarono la sua esistenza, in bilico tra tragedia e glamour. Dalida muore nella notte tra il 2 ed il 3 maggio 1987 per un cocktail di barbiturici e whisky, a 54 anni. Secondo il fratello Bruno, Yolanda si è suicidata per uccidere Dalida: "Il conflitto tra la donna e l'artista era ormai insaziabile. Dalida aveva tutto, il successo, la ricchezza. Yolanda invece era rimasta sola, senza un uomo e senza figli".
I figli della terra. Racconti di una Tropea vissuta Pasquale Lorenzo - Meligrana Giuseppe Editore, 2017 - Diary
"I figli della terra", con uno stile semplice e scorrevole e un linguaggio ancora più diretto e schietto, senza troppi giri di parole, narra dal punto di vista dell'autore la storia della numerosa famiglia del pittore Albino Lorenzo, uno dei più accreditati artisti del novecento che raffigurò, nelle sue opere, la Calabria contadina che andava scomparendo. La stessa Calabria contadina rivive nel libro di Pasquale Lorenzo, terzo di diciotto figli di Luigia Capua e del pittore calabrese; riemerge così la Tropea antica, quella artigiana e contadina, circondata da lussureggianti giardini e orti, oggi scomparsi, inghiottiti dal cemento selvaggio degli speculatori edilizi, perché la stessa è divenuta la regina del turismo calabrese, visitata ogni anno da migliaia e migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. E rivive, attraverso i racconti e le vicissitudini private dell'autore, anche la Tropea "umana" del passato, povera ma dignitosa, retta da valori e sentimenti antichi parimenti scomparsi, perché il denaro ha, d'un colpo, non solo cancellato il verde e rimpicciolito le spiagge, ma ha anche logorato e rinsecchito gli animi dei suoi abitanti.