Meltemi Libri
Libri editi da Meltemi Inglese
Oltre la gabbia. Ordine coloniale e arte di confine De Chiara Marina - Meltemi, 2018 - Linee
Impadronirsi del mondo non solo attraverso il potere delle armi, ma anche grazie all'invenzione di storie che descrivono lo sconosciuto, il diverso, come qualcosa da addomesticare, da imprigionare in una gabbia. Dalla "scoperta" di Colombo, che in queste pagine ritorna nelle scritture poetiche di Salman Rushdie, Carlos Fuentes, Robert Viscusi, Guillermo Gómez-Peña, la cultura dell'Occidente ha inaugurato una vera arte della rappresentazione dell'ignoto e dell'altro, creando un proprio "ordine" del mondo e del sapere. Da "Robinson Crusoe" di Daniel Defoe e "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad, agli esempi filmici di Werner Herzog e Peter Greenaway, fino alla presenza di un'ombra nei memoir di Marie Cardinal e Clarice Lispector, e soprattutto all'arte di frontiera dei chicani Guillermo Gómez-Peña (di cui troviamo in queste pagine il primo consistente studio italiano) e Coco Fusco, l'autrice, nell'ottica interdisciplinare offerta dagli studi culturali e dalle recenti teorie postcoloniali, esplora le connivenze tra scrittura e ideologia coloniale, mostrando come la rimozione del nero e del "selvaggio" ricorra in tutta la storia della cultura occidentale e come alcuni testi, letterari e non, attraverso l'immagine del cannibale (immortalata da Shakespeare in Calibano), rimandino al mito fin troppo attuale dell'eccezionalismo e dell'innocentismo americano. Lo smascheramento del radicato eurocentrismo occidentale mette così a nudo una modernità che ama pensarsi liberale, emancipata, illuminata, ma che resta ossessionata dal suo "cuore di tenebra".
Oltre la gabbia. Ordine coloniale e arte di confine De Chiara Marina - Meltemi, 2005 - Meltemi.Edu
Impadronirsi del mondo non solo attraverso lo smisurato potere delle armi, vera supremazia tecnologica dell'uomo bianco europeo, ma anche attraverso l'invenzione di storie che descrivono l'altro, lo sconosciuto, il diverso, come qualcosa da addomesticare, da imprigionare. La cultura dell'Occidente ha sviluppato una lunga tradizione in quest'arte della rappresentazione, per poter imporre il proprio monopolio economico-culturale sui paesi non occidentali. Nell'ottica transdisciplinare proposta dagli studi culturali e postcoloniali, l'autrice interroga alcuni classici della letteratura in lingua inglese, complicando i percorsi della critica tradizionale, offrendo una mappa problematica all'interno della critica contemporanea.
L'oscuro scrutare di Philip K. Dick Frasca Gabriele - Meltemi, 2007 - Le Melusine
Tutto quello che dovreste sapere per comprendere il prossimo film tratto dai lavori di Philip K. Dick è in questo libro, che esplora i peggiori mondi possibili immaginati da uno dei più celebri autori di fantascienza: dal trionfo dell'Antistato con la vittoria del Terzo Reich agli esiti imprevedibili della biopolitica; dall'uso "produttivo" delle droghe alla pervasività senza limiti del mercato, dalla fine delle utopie alla concezione dell'individuo come residuo. Che sia stato un irrecuperabile pessimista o, come diceva di sé, un vecchio freak perennemente innamorato delle donne, la capacità visionaria con la quale Dick ha saputo proporci un futuro di realtà inquietanti quanto possibili rende la sua opera di straordinaria attualità, mentre i suoi angosciosi scenari prendono vita in un presente minaccioso e inospitale.