Meltemi Libri
Libri editi da Meltemi Stati di coscienza
Inconscio e ripetizione. La fabbrica della soggettività Possamai Tiziano - Meltemi, 2017 - Linee
L'argomento centrale di questo libro è un nuovo tipo di inconscio, diverso dall'inconscio psicoanalitico tradizionale. Ne fanno parte tutti gli automatismi (motori, cognitivi, emotivi) interiorizzati dal soggetto durante la sua formazione e il suo sviluppo grazie alla ripetizione, volontaria o involontaria, di determinate esperienze e situazioni. Questi schemi contribuiscono a definire, senza che ce ne rendiamo conto, i nostri modi abituali di leggere e di affrontare gli eventi del mondo e sono alla base di molte delle nostre più diffuse e profonde abilità, ma anche di molte nostre insufficienze e incapacità. L'indagine si dispiega a partire da questa contrapposizione e si pone in dialogo continuo con la teoria psicoanalitica freudiana dell'inconscio, della quale capovolge e al contempo arricchisce la prospettiva, mettendo in luce oltre all'importanza di ridurre anche la necessità di custodire e di ampliare gli spazi d'inconsapevolezza e oblio di sé, nei quali dimora ogni concreta possibilità di sviluppo, salute e trasformazione del soggetto.
Il Terzo Reich dei sogni Beradt Charlotte - Meltemi, 2020 - Biblioteca/Estetica E Culture Visuali
Dopo la conquista del potere da parte dei nazisti, Charlotte Beradt inizia a raccogliere i sogni di centinaia di persone, suddite del Terzo Reich. L'intuizione di Beradt è che questa "indagine onirica" possa costituire una sorta di "sismografia" della vita nel Terzo Reich. Come ha scritto Reinhart Koselleck nella prefazione, queste fantasie psichiche "non offrono una rappresentazione realistica della realtà, e tuttavia illuminano di una luce particolarmente abbagliante quella realtà da cui scaturiscono. I sogni narrati ci conducono in modo esemplare nelle nicchie della vita quotidiana, apparentemente privata, in cui penetrano le onde del terrore e della propaganda. Testimoniano del terrore prima scoperto, poi strisciante, del quale anticipano l'evoluzione violenta". Georges Didi-Huberman ha scritto che il libro di Beradt permette di capire "come un'esperienza interiore, la più 'soggettiva', la più 'oscura' che esista, possa apparire come un barlume per gli altri non appena trova la forma giusta per la sua costruzione, per la sua narrazione, per la sua trasmissione", trasformandosi così in "conoscenza clandestina", in "sapere eterotopico". Postfazione di Bruno Bettelheim.