Melville Edizioni Libri
Libri editi da Melville Edizioni Letteratura: storia e critica
La vita comune. Poesie e commenti Colasanti Arnaldo Damiani Claudio - Melville Edizioni, 2018 - Gli Impossibili
"La vita comune" nasce da una promessa mantenuta. Dai tempi di «Sant'Agata de' Goti», la galleria inventata a Roma nel 1977 con altri amici artisti e scrittori, alla rivista «Braci», fondata nel 1980 insieme a Beppe Salvia, Giuseppe Salvatori, Gino Scartaghiande. Claudio Damiani - tra i maggiori poeti italiani oggi - ha selezionato venticinque sue poesie, Arnaldo Colasanti - tra i maggiori critici letterari del nostro tempo - le ha commentate. Ma La vita comune non è solamente un libro che fa rivivere i culti ardenti degli anni della formazione e della giovinezza. Nel libro è invece contenuto un unico paradigma: la poesia è utile alla vita; è un'esperienza per tutti spendibile e mai astratta. O forse una semplice verità; quella in cui Damiani e Colasanti hanno sempre creduto, con consapevolezza o con intuizione, con l'istinto di una fedeltà da cui non si sono mai separati. Ecco: la letteratura non esiste. I suoi riti e le sue catalogazioni sono pettegolezzi, cordami accademici, superficialità; fittizi e mediocri approvvigionamenti per cercare di trattenere il flusso inenarrabile dell'esistenza. Conta invece solo la vita, il suo significato, la sua bellezza. Il senso di una vita in comune.
I nemici di Oriana. La Fallaci, l'islam e il politicamente corretto Gnocchi Alessandro - Melville Edizioni, 2019 - Economici
C'è una Fallaci che i media non celebrano volentieri perché irriducibile agli schemi del conformismo. È l'Oriana post 11 settembre 2001, quella de "La rabbia e l'orgoglio" e dei successivi "La forza della ragione" e "Oriana Fallaci intervista sé stessa. L'Apocalisse". Mentre i tre libri vendevano milioni di copie, la scrittrice era accusata (sui giornali e perfino in tribunale) di essere xenofoba, razzista, intollerante, violenta, ignorante, sgangherata, semplicistica. La sua colpa? Aveva violato i tabù e i santuari dei benpensanti, esprimendo una posizione netta sull'islam, da lei ritenuto inconciliabile con i valori "occidentali", e sull'immigrazione incontrollata, una forma di invasione demografica dalle incalcolabili ricadute culturali. Sono cose che non si potevano e non si possono dire senza incappare nella condanna del mondo intellettuale. Eppure la cronaca di questi anni, con drammatica continuità, ci mostra l'attualità e la lungimiranza di quelle idee che in realtà discendono dalla migliore tradizione italiana (e non solo). La lettura della Trilogia infatti rivela le fonti della scrittrice: il Risorgimento, la Destra storica, la Resistenza, i grandi autori liberali come Benedetto Croce. Le opere della Fallaci sono state al centro dell'unico dibattito di portata nazionale che abbia fatto venire alla luce la natura, la forza e gli effetti del politicamente corretto. L'obiettivo di questo libro è dunque la ricostruzione della polemica che accompagnò gli ultimi anni di Oriana Fallaci. Una polemica che ancora ci interroga e ci pone domande in attesa di risposta: cosa significa oggi essere italiani? E quale posto vogliamo occupare in Europa e nel mondo? Prefazione di Vittorio Feltri.
I nemici di Oriana. La Fallaci, l'islam e il politicamente corretto Gnocchi Alessandro - Melville Edizioni, 2016 - Tempo Presente
C'è una Fallaci che i media non celebrano volentieri perché irriducibile agli schemi del conformismo. È l'Oriana post 11 settembre 2001, quella de "La Rabbia e l'Orgoglio" e dei successivi "La Forza della Ragione" e "Oriana Fallaci intervista sé stessa. L'Apocalisse". Mentre i tre libri vendevano milioni di copie, la scrittrice era accusata (sui giornali e perfino in tribunale) di esser xenofoba, razzista, intollerante, violenta, ignorante, sgangherata, semplicistica. La sua colpa? Aveva violato i tabù e i santuari dei benpensanti, esprimendo una posizione netta sull'islam, da lei ritenuto inconciliabile con i valori "occidentali", e sull'immigrazione incontrollata, una forma di invasione demografica dalle incalcolabili ricadute culturali. Sono cose che non si potevano e non si possono dire senza incappare nella condanna del mondo intellettuale. Eppure la cronaca di questi anni, con drammatica continuità, ci mostra l'attualità e la lungimiranza di quelle idee che in realtà discendono dalla migliore tradizione italiana (e non solo). La lettura della Trilogia infatti rivela le fonti della scrittrice: il Risorgimento, la Destra storica, la Resistenza, i grandi autori liberali come Benedetto Croce. Prefazione di Vittorio Feltri.