Meti Edizioni Libri
Libri editi da Meti Edizioni Europa Centrale
Patrimoni immateriali. Studi antropologici in due valli alpine del Piemonte Bonato L. (Cur.) Viazzo P. P. (Cur.) - Meti Edizioni, 2016
Negli ultimi decenni in Italia quella che si è soliti definire tradizione popolare e locale - feste, memorie, saperi locali ecc. - si presenta come una congerie di fenomeni di rivitalizzazione e di continuità, di riscoperta e di reinvenzione. Questi temi sono stati al centro di una ricerca condotta da un team di antropologi dell'Università di Torino nel quadro di un progetto internazionale di ricerca sul patrimonio culturale immateriale delle popolazioni alpine. L'indagine si è concentrata su due grandi vallate del Piemonte orientale, la Valsesia e la Val d'Ossola, che mostrano tratti di particolare interesse per la presenza di minoranze di lingua tedesca (walser) e di una storia di adattamenti ambientali e di migrazioni che ha prodotto una molteplicità di differenze locali e spesso l'emergere di confini socio-culturali anche all'interno di una stessa comunità. I risultati sono riuniti in questo volume, che si segnala per la ricchezza della documentazione raccolta e per le indicazioni metodologiche esito di un'esperienza di ricerca che ha affiancato alle classiche e più consolidate tecniche di lavoro sul terreno altri strumenti d'indagine e di coinvolgimento delle popolazioni locali.
I nuovi pellegrini delle Alpi. Montanari per nascita, per scelta e wwoofers in un insediamento walser valsesiano Mascadri Giulia - Meti Edizioni, 2016 - Sintesi
"I nuovi pellegrini delle Alpi" è un viaggio etnografico che si svolge a Weng, un insediamento temporaneo d'alta quota di origine walser, frazione di Otro/Olter nel Parco dell'Alta Valsesia (VC). In questa montagna generosa, e al tempo stesso rigida e severa, i protagonisti sono quei montanari che, come pellegrini, scelgono con determinazione e passione questa meta, lottano per raggiungerla e resistono per completare il loro progetto. L'indagine, svolta attraverso il metodo etnografico classico della ricerca sul campo, testimonia quali stili di vita, obiettivi e desideri spingano gruppi tanto differenti a raccogliersi in un unico locus che si compone così di più dimensioni culturali e linguistiche. Attraverso la descrizione dei maggiori frequentatori di Weng se ne ripercorre la pluristratificazione storica, rivivendo il passato walser e delineandone i confini di ciò che era e ciò che è oggi; si definiscono le barriere culturali simboliche di questa realtà sociale; si comprende quanto sia forte il desiderio di appartenenza consapevole nel processo di apertura e inclusione ai nuovi membri della comunità.