Metilene Libri
Libri editi da Metilene STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Where is Monteciccardo Termini Giovanni Tonelli M. (Cur.) - Metilene, 2024
Monteciccardo (con le frazioni di Montegaudio, Villa Betti, Villa Ugolini e Monte Santa Maria) non solo è l'ultimo ad essersi aggiunto al fatidico elenco dei 12 quartieri di Pesaro, ma anche il territorio più vasto e lontano (dista poco più di 20 chilometri da Pesaro), un vero e proprio comune a sé (di fatto oggi un Municipio). Luogo di per sé lontano e periferico, geograficamente parlando, da Pesaro (almeno rispetto ai più contigui "quartieri"), fa proprio della lontananza la qualità del suo territorio. Nel progetto di Giovanni Termini dal titolo WHERE IS MONTECICCARDO (compreso nel più ampio format di Pesaro 2024 Dalle sculture nella città all'arte delle comunità), è proprio da tali premesse che ci si è fatti ispirare: sfruttare, evidenziare e non eludere la distanza. WHERE IS MONTECICCARDO agisce su vari livelli della sua poetica: da quello effimero e collocato in situazione, a quello sociale e territoriale, finanche relazionale e comunicazionale. Rimette un luogo lontano al centro dell'attenzione nel momento stesso in cui lo pone come interrogazione implicita, facendone un punto di attrazione, curiosità e domanda nel suo stesso essere (un) altrove.
Vita e paesaggio di Capo d'Orlando. Arte contemporanea in Sicilia dal 1955 Bazzini M. (Cur.) - Metilene, 2025
Dal 1955 al 2009 la "Mostra nazionale di pittura Vita e paesaggio di Capo d'Orlando" è un appuntamento fisso nel panorama dell'arte in Sicilia e in Italia. Promossa per celebrare l'incantevole paesaggio di una delle spiagge più straordinarie dell'isola, ha avuto trentasette edizioni durante le quali sono stati ospitati oltre 300 artisti tra i più rappresentativi delle espressioni che hanno attraversato la seconda metà del Novecento: dal realismo alla pop art, dalle ricerche concettuali e performative al ritorno alla pittura. Per numerose edizioni alla direzione artistica è stato Vittorio Fagone ma non è mancato il contributo, tra i molti, di Raffaele De Grada, Enrico Crispolti, Basilio Reale, Eva di Stefano e Luca Beatrice. Il libro - curato da Marco Bazzini - oltre a ricostruire la storia della rassegna e il ruolo da lei giocato in regione per la diffusione del contemporaneo, presenta anche la ricca collezione di opere raccolte, una collezione che oggi, in un intreccio tra memoria e visione, costituisce parte dell'identità di questa città che si affaccia sulle isole Eolie.
I luoghi dell'incanto. Giardini storici a Pistoia e in Europa Dominici L. (Cur.) Cappellini P. (Cur.) - Metilene, 2026 - Dossier Pistoia
La storia del giardino europeo riflette l'evoluzione del pensiero e della cultura occidentale: non semplice spazio ornamentale, ma luogo simbolico in cui natura e artificio esprimono idee filosofiche, religiose e politiche. Dall'hortus conclusus medievale, legato alla meditazione spirituale, ai giardini rinascimentali costruiti secondo ordine geometrico, fino alle invenzioni manieriste e barocche, il giardino diventa teatro del sapere e rappresentazione del potere. Con il Settecento emerge il giardino paesaggistico inglese, che valorizza la spontaneità naturale in sintonia con le istanze illuministe; l'Ottocento introduce la dimensione pubblica e civile, mentre il Novecento ridefinisce il verde come infrastruttura urbana. In questo percorso, il territorio pistoiese offre una testimonianza continua: dai chiostri medievali ai complessi rinascimentali e medicei come Montevettolini e La Magia, fino alle ville barocche di Borgo a Buggiano e Collodi. Tra Ottocento e Novecento, Pistoia si trasforma con viali, giardini pubblici e il protagonismo del vivaismo, proiettato in ambito internazionale. Esperienze come il Parco di Pinocchio e la Fattoria di Celle mostrano l'evoluzione verso un dialogo fra arte, paesaggio e identità territoriale.