Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis Napoli
Socialmente pericolosi. Le storie di vita dei giovani nei quartieri spagnoli di Napoli Romeo Angelo - Mimesis, 2014 - Eterotopie
Chi sono i giovani di oggi? Quali sono le difficoltà che affrontano quotidianamente per costruire il loro futuro soprattutto nei quartieri al margine della società? Sociologi, educatori, psicologi oggi più che mai, in un momento storico di crisi economica e valoriale, li osservano e studiano. La questione giovanile è diventata sempre più complessa in quegli spazi urbani disagiati, dove la vita quotidiana agli occhi di tutti, richiede una gestione diversa e solo in pochi, sfuggendo, riescono a garantirsi un futuro migliore. Il volume presenta dopo una prima analisi del mondo giovanile, una ricerca qualitativa condotta dentro i Quartieri Spagnoli sui "Socialmente Pericolosi" un gruppo di giovani che riesce attraverso la passione per il cinema e la creatività, a dimostrare di non essere un pericolo sociale. Sono Socialmente Pericolosi perché non si piegano al destino da camorristi. Fanno da scenario quotidiano alle loro esperienze di crescita, i quartieri della Napoli storica, cari all'analisi di Walter Benjamin e altri studiosi di scienze sociali.
I giorni della libertà. Dalle quattro giornate di Napoli, alla Repubblica dell'Ossola, a Milano liberata Realfonzo Almerico - Mimesis, 2013 - Mimesis
Il primo racconto, "Il giardino degli aranci", ricostruisce, attraverso memorie e ricerche, gli eventi che nella Seconda guerra mondiale sconvolsero Napoli, dagli oltre cento bombardamenti alle rappresaglie e alle razzie germaniche dopo l'otto settembre, all'insurrezione delle "4 giornate", all'occupazione alleata e alla peste morale che ne seguì. Allo stesso modo, il secondo racconto, "I giardini rosminiani", ricostruisce l'indimenticata esperienza della vita a Domodossola nel 1943-44, tra gli albori della Resistenza e la Repubblica partigiana, e gli ultimi fuochi della guerra a Milano fino ai giorni della Liberazione. Prefazione di Guido D'Agostino.
Rivalità sulla scena del parto. Medici e ostetriche a Napoli tra Ottocento e Novecento Cicatiello Clotilde - Mimesis, 2018 - Eterotopie
Fino agli inizi dell'Ottocento il mondo delle professioni ha parlato un linguaggio esclusivamente maschile nel quale l'unico canale di accesso per le donne era rappresentato dall'ostetricia e dalla ginecologia. Nel corso del secolo questa situazione è stata, tuttavia, capovolta. Quello della levatrice, da mestiere esclusivamente al femminile, è diventato, allora, centro d'interesse del mondo medico. La realtà napoletana dell'Italia postunitaria, attraverso la documentazione dell'archivio dell'Annunziata, ha fatto emergere profili professionali e vicende di particolare interesse. È stato possibile ricostruire i percorsi umani e professionali di alcune levatrici, le loro posizioni nella gerarchia sanitaria e, infine, il rapporto con le partorienti. Tutto questo in un momento in cui, verso la fine del XIX secolo, in un clima di riassetto generale delle professioni, il rapporto tra medici e levatrici iniziava una nuova fase di collaborazione, configurando compiti, ruoli e identità differenti.