Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis Iraq
Società civile in Iraq. Retoriche sullo «scontro di civiltà»: una ricerca sul campo Petrillo A. (Cur.) - Mimesis, 2011 - Eterotopie
Di Iraq, oggi, si parla assai meno, l'agenda setting dei grandi media internazionali ha ormai mutato di rotta: l'escalation afghana, ma soprattutto la tremenda crisi economica che stringe in una morsa l'Occidente e la bruciante sensazione di fallimento che accompagna ormai le sensazioni del pubblico sull'Iraq, hanno condotto a un progressivo abbandono del tema. Dallo schermo scompare non solo la politica irachena con le sue contraddizioni: si offuscano progressivamente volti e paesaggi umani, quella società alle cui vicende e al cambiamento epocale che le attendeva, pure, i media di tutto il mondo ci avevano così lungamente appassionati. Cosa ne è dunque di quella società? Cosa ne è, oggi, di quel cambiamento? Larga parte dell'incomprensione occidentale del "mosaico Iraq" sembra fondarsi sull'assolutizzazione dell'elemento geopolitico da un lato e di quello culturale dall'altro: un paese dotato di "risorse strategiche ingentissime", preda di un popolo animato da atavici risentimenti etnico-religiosi e/o tribali... In aperta contrapposizione a tale schema "orientalista", la presente ricerca, condotta attraverso la somministrazione di questionari sul terreno e numerose interviste a testimoni privilegiati, tenta di restituire un volto concreto alla società locale, testandone i legami complessi con la cultura "globale" e con le dinamiche politiche proprie del dopoguerra e della resistenza all'occupazione. Con molte sorprese...
Studi iranici ravennati. Vol. 2 Panaino A. (Cur.) Piras A. (Cur.) Ognibene P. (Cur.) - Mimesis, 2018 - Indo-Iranica Et Orientalia. Series Lazur
"Il presente volume è molto internazionale del primo e ospita un numero maggiore di contribui proposti da diversi studiosi, alcuni ancora molto giovani, ma già ben noti nel campo dei nostri studi e con i quali l'Iranistica Ravennate è entrata strettamente in contatto e collaborazione, a conferma della vocazione internazionale di questa piccola sede universitaria dell'Alma Mater Studiorum. Dall'Australia all'Ossezia, dal Tajikistan all'India, tutti passando da Ravenna alcuni orientalisti hanno così potuto incontrarsi nella pagine di questo volume e contribuire a stimolare sempre più sia il clima di collaborazione generale sia l'interscambio scientifico. Ci auguriamo che grazie alla presenza di tutti i colleghi che hanno partecipato al secondo numero di «Studi iranici ravennati» si possa ulteriormente contribuire alla circolazione di questa pubblicazione, aumentandone ancor di più l'impact factor. Vogliamo così auspicare che il numero successivo appaia molto più celermente, se non altro con scadenza almeno biennale, e che attragga ancor più contributi. Questa affermazione deve essere letteralmente presa come un invito a sottoporre presto nuovi lavori scientifici al comitato redazionale per la peer review." (dalla prefazione)