Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis Letteratura, storia e critica: letteratura post-coloniale
Sguardo inglese e Mediterraneo italiano. Alle radici del meridionismo Cazzato Luigi C. - Mimesis, 2017 - Eterotopie
Gli studi post e de-coloniali in Italia non possono prescindere dalla rilettura di ciò che va sotto il nome di "studi anglo-italiani". Fin qui ci siamo poco preoccupati di interrogare, alla luce della "colonialità del potere", i rapporti fra la nazione moderna par excellence e la nazione europea che è arrivata a quella condizione en retard. In pochi ci siamo chiesti se questi rapporti non siano stati vissuti e rappresentati secondo una relazione asimmetrica di potere. Questo libro prova a farlo indagando la formazione del meridionismo, indagine che getta luce sulla storia passata e, di conseguenza, sull'origine dell'attuale scontro fra un nord Europa "virtuoso" e un Mediterraneo "colpevole". Si parte dal secolo dei lumi per arrivare - toccando via via temi come il tarantismo, il Grand Tour, il Risorgimento, il pittoresco - al momento in cui l'Italia, "ispirata" dalla Terra d'Albione, raggiunge la modernità costruendo il suo stato-nazione borghese, mentre gli inglesi sono ancora lontani dal revocare in dubbio la propria master narrative imperiale.
Malattia come identità. La transizione epidemiologica nella lettura ispanoamericana ultracontemporanea Fasano Francesco - Mimesis, 2024 - Degenere
Queste pagine affrontano la rappresentazione della malattia nella letteratura ispanoamericana degli ultimi trent'anni, sullo sfondo delle manifestazioni tradizionali del "corpo malato". Con il sintagma "transizione epidemiologica" si allude a una mutazione profonda di quel repertorio metaforico avvenuta intorno agli anni '90 del Novecento: il passaggio epocale da una concezione catastrofista della prognosi infausta - emergenza acuta di un attacco inassimilabile al "corpo paziente" inteso come portatore di una verità inalienabile - alla malattia come convivenza cronica, imperfetta e negoziativa con l'altro da sé, nella lungimirante prospettiva di una precarietà vulnerabile e integrata con "il flusso". In questo senso, le visioni di malattia che qui vengono affrontate, opportunità più che ostacoli per l'espressione identitaria del soggetto, dialogano con i settori più avanzati del pensiero queer, del postumanesimo critico, nonché con una suggestiva ripresa del discorso postcoloniale.