Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis Povertà e disoccupazione
Giovani senza. L'universo neet tra fine del lavoro e crisi della formazione Antonini Erica - Mimesis, 2014 - Sociologie
Da qualche anno ha fatto la sua comparsa nei report delle inchieste sociologiche, statistiche e mediatiche l'acronimo Neet ("Not in Employment, Education or Training"), a designare un universo giovanile dai 15 ai 29 anni che non studia né lavora e, in quanto tale, privo di qualsivoglia prospettiva o fiducia nel futuro. Si tratta di un indicatore particolarmente rilevante, nella misura in cui consente di evidenziare quanti giovani non stanno investendo sul proprio capitale umano in termini sia di formazione sia di sviluppo di competenze professionali. Il lavoro inquadra il fenomeno Neet nella società contemporanea, focalizzando l'attenzione su alcune parole chiave, utili per comprendere il contesto ipermoderno di tale generazione, ripercorrendo il fecondo dibattito intorno alla crisi delle società fondate sul lavoro, nonché analizzando la crisi delle istituzioni e dei processi formativi. Quindi, si indaga la realtà dei Neet da un punto di vista quantitativo, riflettendo sui dati italiani in prospettiva comparata ed evidenziando, all'interno di un universo tutt'altro che omogeneo, i molteplici profili emergenti, che pure risultano accomunati da una desolante assenza di progettualità. Infine, si effettua una comparazione tra le iniziative di contenimento del fenomeno intraprese a livello internazionale, con particolare riferimento al contesto italiano, riportando anche le risultanze più significative di interviste rivolte a testimoni privilegiati.
Un'emergenza sostenibile Foti Alex - Mimesis, 2016 - Mimesis
Scopo di questo libro è rendere visibile la filosofia, la storia, le vite, le esperienze che stanno alla base di emergenze sostenibili, il progetto nato grazie all'alleanza fra l'amministrazione comunale milanese e il Terzo Settore laico e cattolico, che vede assistenti sociali, educatori, mediatori, educatori, psicologi quotidianamente impegnati nel lavoro con gli adolescenti migranti che vivono all'interno di appartamenti diffusi nel territorio, realtà nelle quali si accompagnano i ragazzi verso l'autonomia personale e lavorativa alle soglie della maggiore età. L'intento è quello di far emergere il lavoro svolto intorno al tema lacerante dei minori stranieri non accompagnati, in un momento storico in cui si assiste all'esodo di persone che fuggono in massa da privazioni, guerre, persecuzioni, alla disperata ricerca di una vita migliore al di là del Mediterraneo e dei Balcani. L'Italia, come il resto d'Europa, si sta dividendo fra chi si orienta alla solidarietà e chi si abbandona all'ostilità verso i migranti: la riuscita di progetti-pilota d'integrazione come questo può far spostare il peso della bilancia a favore dell'apertura e dell'accoglienza, contro la chiusura dettata dalla paura e dalla xenofobia.