Modern Publishing House Libri
Libri editi da Modern Publishing House Saggistica
L'arte di far debiti Ghislanzoni Antonio - Modern Publishing House, 2009 -
Antonio Ghislanzoni nacque a Barco di Maggianico, nel pressi di Lecco, il 25 novembre 1824. Indirizzato agli studi ecclesiastici dal padre, venne cacciato dal seminario per condotta irriverente. Successivamente si dedicò alla medicina e al canto abbandonando entrambe per dedicarsi alla carriera letteraria. "L'arte di fare debiti", testo dal chiaro intento umoristico, sebbene contenga anche considerazioni del tutto serie, ancor'oggi molto attuali, venne scritto nel 1881.
L'Assassinio come arte De Quincey Thomas - Modern Publishing House, 2010 - Pagine Disparse
Il volume è impreziosito da una serie di riproduzioni a colori di dipinti di Johann Heinrich Füssli - in un autoritratto sopra. Johann Heinrich Füssli (1741-1825), svizzero di nascita, da giovane fu seguace dell'estremismo romantico dello Sturm und Drang tedesco. Soggiornò per qualche anno in Italia, studiando in particolare i lavori di Michelangelo, ma trascorse gran parte della sua vita in Inghilterra, dalla cui cultura contemporanea, ma anche passata, venne notevolmente influenzato. In Inghilterra, fu pittore di storie antiche, medievali, shakespeariane, miltoniane, ma anche dantesche, rappresentate con forti accenti preromantici e romantici. Füssli vedeva nell'arte un'attività spirituale, anti-naturalistica; per lui, il "sublime" era nel sogno e nell'incubo - momenti in cui affiorano le più profonde regioni dell'animo - che, infatti, spesso raffigurò nei suoi dipinti e disegni.
L'arte di vivere. Riflessioni sulla vita e sulla morte Franc-Nohain - Modern Publishing House, 2010 - Pagine Disparse
Maurice Etienne Legrand nasce in Bourgogne nel 1873. Quando, molto giovane, inizia a scrivere, sceglie lo pseudonimo Franc-Nohain quale omaggio al fiume Nohain, affluente della Loira che scorre nella sua regione natale. Laureatosi in storia e poi in legge, entra nell'amministrazione prefettizia, dove, nel giro di poco tempo, ricopre incarichi importanti. Ma la sua vocazione non è né la storia né il diritto. Inizia a farsi notare, sulla scena letteraria, con una serie di componimenti in versi alla moda dei simbolisti, che pubblica su alcuni giornali quali commenti a fatti del giorno; scrive numerose pièces in versi e svariati libretti d'opera, alcuni dei quali riscuotono un discreto successo; all'inizio del secolo, fonda un famoso periodico, "Le Canard sauvage". Al termine della Prima guerra mondiale, durante la quale si arruola, riprende la sua attività di pubblicista e scrive alcuni romanzi, fra i quali "L'art de vivre" ("L'arte di vivere"), nel 1929. Ma il genere che sembra essergli più congeniale è quello delle favole in versi, nelle quali dà voce a oggetti e animali nei cui dialoghi si rintracciano evidenti allusioni politiche e letterarie. Muore a Parigi nel 1934.