Modern Publishing House Libri
Libri editi da Modern Publishing House SCIENZE UMANE
Anne Frank. Un racconto-documento Schnabel Ernst - Modern Publishing House, 2008 - Pagine Disparse
"Ho seguito le orme di Anne Frank. Conducono attraverso la Germania; non c'era nessuna via d'uscita per lei. (...) Ho cercato di incontrare settantasei persone, che sapevo avevano conosciuto Anne o l'avevano accompagnata per un tratto o avevano seguito percorsi analoghi o avevano incrociato il suo, avendone o meno cognizione. (...) Ho trovato soltanto quarantadue delle settantasei persone. (...) Questo libro contiene le dichiarazioni di quarantadue testimoni, documenti del periodo dell'occupazione tedesca dell'Olanda e alcune annotazioni di Anne Frank (...)". In questo "racconto-documento" (come si è scelto di denominare il testo nella traduzione italiana che proponiamo) l'autore registra quello che i "suoi" quarantadue testimoni decidono di raccontargli e rilegge gran parte di quello che Anne ha annotato di suo pugno e che non è andato perduto, scoprendo, per quanto possibile, le "orme" di quella ragazzina, le sue "tracce delicate, sulla strada per raggiungere la scuola, (...) per seguire i sogni, sulla via di fuga, sulla soglia del suo nascondiglio... e infine sulla strada che conduce alla morte".
Il matrimonio Kierkegaard Sören - Modern Publishing House, 2009 - Pagine Disparse
Il testo proposto appartiene alla seconda parte dell'opera principale di S.A. Kierkegaard, "Enten-Eller", del 1843. Nella prima parte, un giovane uomo tratteggia, in una serie di saggi, la filosofia dell'estetismo, cui aderisce pienamente. In forma epistolare, in risposta a quel giovane amico della finzione letteraria, in questa seconda parte un maturo uomo di legge, sposato da parecchi anni, elabora un appello puntiglioso a favore dell'istituto del matrimonio. Un appello a uso del marito fedele, che è un uomo "vero". L'innamoramento, la passione, le virtù della donna, madre e sposa: attingendo a innumerevoli fonti filosofiche e letterarie, attraverso il suo testo - non sempre di facile lettura - Kierkegaard accompagna il lettore in una quanto mai argomentata riflessione sulla felicità del matrimonio, di cui si propone tenacemente di mostrare la validità estetica. Una felicità cui egli, però, nella vita, decise di rinunciare.
Dei delitti e delle pene Beccaria Cesare - Modern Publishing House, 2009 -
Saggio scritto dall'illuminista milanese Cesare Beccarla (1738-1794) tra il 1763 e il 1764, in cui l'autore si pone delle domande circa le pene allora in uso. Nonostante il notevole successo e la vasta eco in tutta Europa (la zarina Caterina II di Russia mise in pratica i princìpi fondamentali della riforma giudiziaria in esso proposta, mentre nel Granducato di Toscana venne perfino abolita la pena di morte), nel 1766 il libro venne incluso nell'indice dei libri proibiti a causa della distinzione che vi si ritrova tra reato e peccato: l'autore afferma, infatti, che il reato è un danno alla società, a differenza del peccato, che, non essendolo, può essere giudicabile e condannabile solo da Dio. Alla base di questa distinzione sta la tesi secondo cui l'ambito in cui il diritto può intervenire legittimamente non attiene alla coscienza morale del singolo. Inoltre, per Beccarla non è "l'intensione" bensì "l'estensione" della pena a poter esercitare un ruolo preventivo dei reati, motivo per cui, fra l'altro, esprime un parere negativo nei confronti della pena capitale, comminando la quale - afferma - lo Stato, per punire un delitto, ne compie uno a sua volta. E il diritto di "questo" Stato, che altro non è che la somma dei diritti dei cittadini, non può avere tale potere: nessuna persona, infatti, darebbe il permesso ad altri di ucciderla.