Morcelliana Libri
Libri editi da Morcelliana Veneto
Storia della vita religiosa a Venezia. Ricerche e documenti sull'età contemporanea Vian Giovanni - Morcelliana, 2008 - Storia
Una storia della vita religiosa a Venezia: non solo una storia della Chiesa cattolica, che pure rappresenta, tra le istituzioni religiose, quella che maggiormente ha segnato il contesto veneziano. Al di fuori di ogni intento ecumenico (intento meritorio, sia ben chiaro, ma che non può essere assunto come finalità prima di uno studio di storia) e della dialettica in corso tra fautori dell'identità come monoculturalità e sostenitori della necessità del dialogo tra culture diverse (una dialettica, peraltro, di fronte alla quale non restiamo neutrali), il volume propone una storia delle varie comunità religiose che hanno contribuito, insieme ad altri soggetti, a fare la società a Venezia. Al centro è l'interesse per un passato che vide lo scontro e l'incontro (di gran lunga, se non esclusivamente, più il primo del secondo, almeno fino ad anni recenti) tra esperienze e comunità religiose diverse, e, da un dato momento in avanti, tra appartenenti alla comunità religiosa e non credenti. L'obiettivo è conoscere come e perché i fatti si sono svolti in un dato modo tramite lo studio e l'interpretazione di fonti note e di altre inedite, nella convinzione/speranza che ne possa derivare una crescita della consapevolezza civile.
Domenico Bollani, vescovo di Brescia. Devozione alla Chiesa e allo Stato nella Repubblica di Venezia del XVI secolo Cairns Christopher - Morcelliana, 2008 - Storia
Nato a Venezia nel 1513 da una famiglia aristocratica, non più ricca, ma pur sempre dotata di prestigio, Domenico Bollani compì gli studi di diritto nell'università di Padova. Entrò ben presto al servizio della Serenissima, assolvendo numerosi uffici politici e diplomatici. Entrato a far parte del Senato veneziano, fu riconosciuto "senator di grandissima prudenza" e pertanto investito nel 1555 della luogotenenza del Friuli in una situazione difficile per epidemie, carestie, fermenti popolari e diffusione dell'eresia, e nel 1558 dell'ufficio di podestà di Brescia.Il 15 marzo del 1559, alla morte del card. Durante Duranti, il Bollani fu nominato da Paolo iv Carafa vescovo di Brescia, con una prassi, non nuova nella Repubblica veneta, di trasferimento da un ufficio secolare ad un ufficio ecclesiastico.L'abilità diplomatica, il realismo, la capacità di mediazione, lo spirito pragmatico del Bollani si rivelarono anche nella trama dei complessi rapporti, fatti di tensioni, di polemiche e di rappacificamenti, tra la Serenissima, gelosa della sua sovranità, e il Papato. In Bollani era vivissima la devozione agli ideali sia della Riforma cattolica sia dello Stato veneziano, cosicché nelle dispute tra Roma e Venezia, a proposito della pubblicazione nei domini veneziani della bolla In Coena Domini e delle attività inquisitoriali, la sua azione fu mediatrice e pacificatrice.