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Libri editi da Morcelliana Religioni e fedi eclettiche ed esoteriche
L'esoterismo occidentale. Metodi, temi, immagini Faivre Antoine Baroni F. (Cur.) - Morcelliana, 2012 - Scienze E Storia Della Religione
L'esoterismo è ormai considerato dagli specialisti come un campo specifico della cultura occidentale. Per secoli le correnti esoteriche antiche e moderne (ermetismo, gnosticismo, alchimia, teosofia, occultismo etc.) hanno incarnato una visione del mondo di tipo olistico, incentrata sulle nozioni di corrispondenze universali, natura vivente, immaginazione creatrice, in cui microcosmo e macrocosmo sono l'uno lo specchio dell'altro, e i vari livelli di realtà comunicano tra loro attraverso una fitta rete di intermediari angelici e simbolici. Nella prima parte del volume, che si configura come un'aggiornata introduzione allo studio accademico dell'esoterismo, Antoine Faivre fa il punto della ricerca internazionale sulla questione, mentre nella seconda tratteggia un aspetto fondamentale del pensiero esoterico: la nozione di 'immaginazione creatrice', intesa sia come organo di conoscenza illuminante ('gnosi') sia come strumento di azione magica sul reale. Pagine che, coniugando l'analisi metodologica con lo sviluppo di particolari temi, rappresentano un classico negli studi storico religiosi contemporanei.
La logica del pensiero gnostico Magris Aldo - Morcelliana, 2012 - Scienze E Storia Della Religione
"Quello che negli ultimi due secoli si è usato chiamare "gnosi" o "gnosticismo" è un fenomeno di estrema complessità perché presenta una miriade di manifestazioni fra le quali non esiste un comune denominatore ma soltanto alcune parziali somiglianze e altrettante irriducibili differenze, né esiste un'unica causa scatenante ma tanti diversi fattori che hanno contribuito a produrre ora l'uno ora l'altro dei suoi aspetti. [...] Quello che più importa per noi è però arrivare a una comprensione del fenomeno sotto il profilo del pensiero, cioè il suo concetto. Ma il concetto non sta in un nome o una definizione astratta bensì appare in tutto il movimento con cui dispiega l'articolazione delle proprie forme rappresentative, a prima vista così diverse fra loro, dove procede guadagnando in profondità mediante la negazione, emergendo dalle fratture e contraddizioni, e in questo senso che vorrei chiamare hegeliano, non analitico-formale, io parlo di una "logica" complessiva del pensiero gnostico." (dalla Premessa)
Il principio gnostico Jonas Hans Bonaldi C. (Cur.) Bonaldi C. A. (Cur.) - Morcelliana, 2011 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
Lo gnosticismo o "spirito gnostico" costituisce l'essenza dell'epoca tardo-antica, visibile in Filone, in Origene e persino nell'antignostico Plotino: letteralmente "conoscenza", fa perno sull'angoscia dell'uomo e sull'idea di "fuga dal mondo". Per la sua naturale mescolanza di elementi mitologici e cristiani, ermetici e mistici, non è però circoscrivibile storicamente a un solo ambito, religioso o culturale. Una prospettiva dualista che, opponendo tenebre e luce, sfera mondana e sfera divina, è il sostrato del pensiero occidentale dall'antichità all'età moderna, ma anche del Novecento con Heidegger, Barth, Benjamin - Questo stesso è il nucleo della speculazione di Hans Jonas, ed è presentato qui nei suoi lineamenti, frutto di un lungo scavo filologico, come "principio gnostico". Un pensare la contraddizione, e guadagnare la verità, che diventa modello ermeneutico: sul piano esistenziale si traduce nel rispondere all'angoscia del mondo con il "principio responsabilità" che, rovesciando la gnosi nel senso di appartenenza al reale, ci rende soggetti liberi di agire.