Morcelliana Libri
Libri editi da Morcelliana Relazioni internazionali
La patria europea Forte Bruno - Morcelliana, 2019 - Piccoli Fuochi
Parlare di "patria europea" è stato il sogno dei Padri fondatori che ha portato all'attuale Unione, ispirato al motto "unita nella diversità". Con questa espressione si voleva indicare come, attraverso l'Unione Europea, i cittadini di essa fossero riusciti a operare a favore della pace e della comune prosperità, mantenendo al tempo stesso integro il patrimonio delle diverse culture, tradizioni e lingue del continente. Risvegliare il fascino di questo programma, sentirsi parte di una "patria europea", al di là di una riduzione solo economica e mercantile dell'idea di Europa, è meta verso cui tendere sempre di nuovo, superando localismi esasperati, nazionalismi datati e chiusure mentali e sociali dannose per tutti.
La trappola di Hayek e il destino dell'Europa Van Parijs Philippe Minelli E. (Cur.) - Morcelliana, 2017 - Piccoli Fuochi
Qual è il futuro dell'Europa? Sopravviverà alla crisi economica e istituzionale? Domande alle quali Van Parijs tenta di rispondere partendo da uno scambio di lettere con John Rawls sul tema della giustizia dei popoli, e rileggendo un saggio del 1939 di Friedrich Von Hayek. Se Rawls, esponente del liberalismo politico, mette in guardia dai rischi di una unione europea federale, Hayek, padre del neoliberalismo, ne difende l'opportunità, ma solo come strumento per ridurre il ruolo della politica nell'economia. Per Van Parijs, - andando oltre Hayek e Rawls stesso - l'utopia europea può sopravvivere solo con la costruzione, lenta ma possibile, di una opinione pubblica continentale, in grado di discutere e legittimare l'azione politica necessaria per salvare l'idea stessa di Europa.
Un'idea elvetica di libertà. Nella crisi della modernità europea Lottieri Carlo - Morcelliana, 2022 - Saggi
La decisione del Regno Unito di abbandonare l'Unione europea obbliga a ripensare le istituzioni del Vecchio Continente. Di fronte al fallimento di un progetto, quello europeista, che ci costringe a ricercare il senso della nostra identità, può essere opportuno focalizzare l'attenzione sulla piccola Svizzera: una società posta al centro dell'Europa, ma al tempo stesso da sempre refrattaria a ogni ipotesi di dissolversi nell'Unione. Questo volume propone una riflessione sulla distanza che separa la Svizzera dei cantoni dall'Unione europea degli Stati, sposando l'idea che molto di ciò che vi è di buono in Europa giunga a noi dal persistere di logiche remote e proprie di ordinamenti basati sull'autogoverno locale. Evidenziare le ragioni della civiltà elvetica, come qui viene fatto in modo esplicito, implica pure che si accolga la tesi secondo cui per secoli l'Europa ha saputo fiorire perché ha evitato l'accentramento del potere e anzi ha scongiurato ogni tentativo di unificarla politicamente. Grazie a federalismo, democrazia diretta e neutralità, la Svizzera attuale è assai più fedele al meglio della tradizione europea di quanto non lo siano i fautori del progetto volto all'integrazione politica, dal momento che tale processo di unificazione sembra la più evidente negazione dell'eredità culturale e politica dell'Europa stessa.