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Libri editi da Morcelliana Storia delle scienze
Prodromo dell'arte maestra Lana Terzi Francesco Battistini A. (Cur.) - Morcelliana, 2016 - Biblioteca Degli Scienziati Religiosi
Il "Prodromo all'Arte Maestra" del padre Francesco Lana Terzi (1631-1687) si dispone come agile premessa a un più esteso résumé della «naturale filosofia» del suo tempo, pervaso com'è dei nomi e delle idee dei confratelli più famosi. Nel Prodromo affiora la tormentata ricezione del pensiero galileiano nell'ambiente gesuita contemporaneo. Se da principio la lezione galileiana non era stata rigettata dai gesuiti, quando la riflessione dello scienziato pisano giunse a toccare i punti nevralgici della tradizione biblica si assistette a un allontanamento dalle sue speculazioni. Le posizioni che ebbero dunque maggior fortuna furono quelle di Schott e di Kircher, che cercarono di limitare la portata delle nuove scoperte collocandole all'interno del tradizionale involucro aristotelico-tomista. E Lana Terzi, amico di Schott e allievo dell'«ammirabile» Kircher, ne segue i passi, giustapponendo in modo inestricabile le nuove istanze della rivoluzione galileiana e l'eredità magico-cabbalistica del pensiero rinascimentale. Eppure, sebbene Lana Terzi nomini Galileo soltanto nei passi in cui è strettamente necessario, gli è chiaro debitore per l'approccio sperimentale e, soprattutto, per la serena fiducia che la scienza, accostandosi alla natura libera da pregiudizi dogmatici o da sistemi precostituiti, possa migliorare le condizioni dell'uomo, giacché «il raccogliere dalle semenze frutto copioso non depende in tal maniera dalla natura che le produce che non dependa anche molto dall'arte, che, con applicare le cause a gl'effetti proporzionati, avvalora le forze della natura medesima, di cui è serva e ministra».
Galileo ritrovato. La lettera a Castelli del 21 dicembre 1613 Camerota Michele Giudice Franco Ricciardo Salvatore - Morcelliana, 2019 - Piccoli Fuochi
Il racconto della scoperta, alla Royal Society di Londra, della lettera originale di Galileo all'allievo Benedetto Castelli su cui si basa la condanna del copernicanesimo da parte della Chiesa. La lettera, che si credeva perduta, rappresenta uno snodo nella nascita della cultura moderna: per la prima volta Galileo, nel difendere la teoria eliocentrica, rivendica la necessità di distinguere l'ambito della scienza da quello della Sacra Scrittura. Con la trascrizione del manoscritto, dove si possono vedere le correzioni apportate da Galileo alla lettera quando fu avvertito di essere stato denunciato alle autorità ecclesiastiche.
Guida alla storia della scienza Pizzamiglio Pierluigi - Morcelliana, 2001 - Manuali
Guida alla storia della scienza - Morcelliana