Morellini Libri
Libri editi da Morellini Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
Renoir Laganà Massimo - Morellini, 2020 - Fuori Collana
L'autore attraversa l'Italia come un commesso viaggiatore dei sentimenti, prendendo volta a volta spunto dai luoghi per raccontarci vicende di uomini e di donne, di rapporti familiari, di speranze deluse e di amori inebrianti, in una coinvolgente alternanza tra mal de vivre e tenace e appassionata curiosità. Da Milano alla Sicilia, con una bonus track finale, i protagonisti, ciascuno diverso dall'altro, dei racconti di Massimo Laganà finiscono per andare a rappresentare un un grande affresco dell'animo umano.
Trasformazioni. L'arte nascosta di Christo e Jeanne-Claude Kratchmarova Zornitza - Morellini, 2020 - Fuori Collana
Trasformazioni. L'arte nascosta di Christo e Jeanne-Claude - Morellini
Christus. Le anatomie della passione di Giulio Aristide Sartorio. Ediz. illustrata Foglia P. (Cur.) - Morellini, 2018 - Fuori Collana
Da poco scoppiata la Grande Guerra, prima di partire come volontario al fronte nel maggio 1915, Giulio Aristide Sartorio, considerato a fine conflitto quasi un eroe, pittore-soldato, prigioniero nel campo di concentramento di Mauthausen e liberato grazie all'intercessione del pontefice Benedetto XV, realizzò una serie di xilografie aventi come soggetto gli episodi della vita di Cristo. La loro ideazione fu strettamente legata al colossal cinematografico "Christus" di Giulio Antamoro, ultimato da Enrico Guazzoni, uscito nel 1916 per la casa romana Cines con musiche per orchestra di Giocondo Fino. Le immagini di questa pellicola che riscosse un successo mondiale, erano accompagnate dai testi del poeta dannunziano Fausto Salvatori. Nel 1932 quest'ultimo darà alle stampe "Christus. Rapsodia sacra in tre misteri", con le illustrazioni di Sartorio, edito in tiratura limitata in beneficenza per l'Assistenza agli Orfani di Guerra Anormali Psichici. Testo, immagine grafica, cinema e musica dunque dialogarono tra loro quale esempio di un'iconografia, quella cristologica, letta secondo stili e media diversi. Il film costituì un appello alla fratellanza umana, in anni di dolore e morte; le tavole di Sartorio e il testo di Salvatori un significativo esempio del duplice binario poetico e figurativo con cui leggere il mistero di Cristo, emblema e simbolo del dramma umano della tragedia bellica.