Morganti Editori Libri
Libri editi da Morganti Editori BIOGRAFIE E STORIE VERE
La penna d'oro Sgorlon Carlo - Morganti Editori, 2008 - Contemporanea
La penna d'oro è un'autobiografia. Carlo Sgorlon si fa portavoce in prima persona della sua vita e della sua poetica. Nel raccontarsi con sincerità ma con un pizzico di costruttiva polemica e disincanto, lo scrittore affronta i ricordi della propria vita personale e professionale come se osservasse un altro se stesso dal balcone della sua casa friulana. Il risultato di questo proiettarsi al di fuori lo trasforma nel protagonista di un'avvincente storia privata. Ma di che si tratta? Ancora una volta è la storia di un uomo estraneo ai luoghi e alle mode, che si affranca dal mondo, pur senza mai perderlo di vista, per cercare la propria patria. Il narratore si racconta con la medesima propensione fabulatoria che da sempre lo caratterizza, proponendo al lettore un romanzo esistenziale, quello di un uomo che si sofferma sulla propria vita facendone il bilancio e ribadendo la radicata convinzione che l'uomo possa percorrere la propria vita su due piani di esistenza paralleli: quello della realtà e quello del fantastico. Anche la penna d'oro, dono ricevuto nell'infanzia, diventa un mitico oggetto sparito chissà dove, che da sempre influenza il destino dell'uomo e dello scrittore.
Un prete a Dachau. Il ricordo non impedisce il perdono D'agostini Erino - Morganti Editori, 2012 - Per Non Dimenticare
Don Erino D'Agostini scrisse in una sorta di diario i fatti che lo videro partecipare al movimento di Liberazione partigiana nel Friuli orientale, poi in veste di prigioniero politico nel carcere di Udine, sino al suo internamento nel lager di Dachau. Entrò nel luglio del 1944 nella Resistenza con il nome di battaglia Unio. Dopo mesi di assistenza alla popolazione e ai partigiani combattenti, fu arrestato nel mese di dicembre a Canal di Grivò dai cosacchi, che presidiavano per conto dei nazisti l'Alto Friuli. Incarcerato a Udine, nel febbraio del 1945 salì sul convoglio dei deportati destinati al campo di concentramento di Dachau.