Morlacchi Libri
Libri editi da Morlacchi Europa Centrale
Resisti cuore. Il tragico nella filosofia dell'Ottocento Genzolini Marco - Morlacchi, 2017
Alla fine del settecento, tra i giovani intellettuali tedeschi cresciuti nel culto di Goethe e di Schiller si fa strada la convinzione che "diagnosi" e "prognosi" di quella crisi epocale che essi raffigurano alla stregua di una "fuga degli dei dal mondo" possano darsi solo a partire da un ripensamento delle strutture fondamentali della civiltà europea. Questo cammino a ritroso li porta a fare i conti con il genere tragico, da loro considerato l'ideale presupposto per l'elaborazione di un modello di razionalità dialettico, aperto, in perenne divenire, in grado di non occultare le contraddizioni e di non eludere la sofferenza, ma anzi di adottarle quale punto di partenza della propria speculazione filosofica.
Suggestioni alpine Luzi Fausto - Morlacchi, 2017
Si pensava che delle Alpi si fosse detto e letto tutto, ma Fausto Luzi va oltre, non ci racconta le sue (molte) camminate, le sue sensazioni, i suoi (a volte pochi) compagni di fatica, ne elenca le vette, i passi, le ferrate conquistate. No. Egli, cittadino di Perugia, città lontana dall'arco alpino, non è un montanaro nella accezione di Paolo Cognetti, e quindi compie un lungo cammino in sé stesso. Non gli basta camminare, faticare, gioire o piangere durante le escursioni: egli vuole capire dove si trova, cosa attraversa e dove nascono le meravigliose suggestioni che ci vuol trasmettere. È veramente un uomo moderno che vede e sente l'immaginario e il reale, le paure e gli interessi del grande arco montano, ciò che l'uomo ha costruito e narrato; ha insomma un approccio globale che ritengo lo faccia sentire davvero in sintonia con l'ambiente di cui ci parla. Non sarebbero potute bastare le classiche foto di montagna, non avrebbero legato con il testo e così Susanna Cati, in perfetta sintonia con Fausto, realizza e ci offre una serie inedita di tavole nelle quali la montagna, le sue forme, i suoi visitatori appaiono in totale armonia con il narrato.
Germanie. Taccuini di viaggio Cuniberto Flavio - Morlacchi, 2011 - In Viaggio
Anche l'amore per i luoghi, come ogni amore, richiede pazienza e assiduità. Bisogna saperli interrogare e soprattutto ascoltare, perché il linguaggio in cui si esprimono è simile al silenzio. Quello che Platone diceva della dialettica nella Lettera VII - che solo un'assidua e amorosa frequentazione fa sprigionare la scintilla - si può dire, probabilmente anche dei luoghi: solo a chi li ama con assiduità svelano il loro segreto. E tuttavia è vero anche il contrario, e nulla è più eloquente della prima impressione, quella che si offre, immediata, al primo sguardo, e non teme smentite.