Mucchi Editore Libri
Libri editi da Mucchi Editore Linguistica comparata e storica
Intavulare. Tavole di canzonieri romanzi. Canzonieri provenzali. 12. Paris, Bibliothèque Nationale de France f (fr. 12472) Barberini F. (Cur.) - Mucchi Editore, 2013 - Intavulare
Orientarsi entro una congerie di materiali manoscritti, costruirsi un chiaro quadro complessivo del loro contenuto e ordinamento, sì da poterne far uso razionale secondo il proprio programma di lavoro, è esigenza preliminare, cui è spesso tutt'altro che semplice dare soddisfacente e compiuta realizzazione. Non si tratta soltanto di mettersi in grado di reperire con la prontezza desiderata testi ed autori. Occorre altresì riconoscere i criteri che hanno guidato la scelta e la seriazione dei singoli testi e le modalità della compilazione: individuarne, anche attraverso la comparazione con altre raccolte analoghe, rilevando convergenze e divergenze, intenzionalità e caratteristiche peculiari di struttura. Massimi fruitori di manoscritti, i nostri umanisti usavano compilarne, per propria comodità e per scambievole informazione, tavole descrittive del contenuto e indici, per alphabetum o per materia, destinati, per loro natura e funzione, a circolare anche separatamente dalle fonti: strumenti di consultazione anche per gli studiosi posteriori. Quest'attività, era da loro designata con il termine caratteristico di "intavulare".
Lingue di terra. Storia di una patria possibile Marri Fabio - Mucchi Editore, 2007 - Il Vaglio
Guareschi la chiamava, nella premessa al suo primo "Mondo piccolo" "quella fettaccia di terra tra il fiume e il monte dove tira un'aria speciale che va bene per i vivi e per i morti e se l'ombra di un morto viene a sedersi vicino a te, tu non ti spaventi e parli tranquillo con lei". La lingua scritta, non meno che parlata, istituisce appunto un rapporto speciale, anzi privilegiato, tra l'uomo d'oggi, i suoi contemporanei per quanto lontani e le mille voci di ieri; e questo libro, ancorato in prevalenza alla storia e all'analisi linguistica, offre un vasto panorama sulle tante fette, o zolle, o lingue di terra che digradano dall'Appennino emiliano fino all'argine destro del Po, conservando ognuna una propria autonomia, che si fa anche campanilismo e netta affermazione di reciproca diversità (gli ultimi eventi politici hanno portato alla ribalta nazionale l'appellativo di "testa quadra" che, da est come da ovest, viene 'ab antiquo' allegramente affibbiato ai reggiani ma insieme senza negare la tensione verso una patria comune: se non certa, almeno possibile.
Mettra Ceneche. Cultura «provenzale» e cultura «valdese» nei «Versi di Seneca» del ms. Dd.15.33 (Bibl. Univ. di Cambridge) Borghi Cedrini Luciana Giraudo A. (Cur.) Noto G. (Cur.) Meliga W. (Cur.) - Mucchi Editore, 2026 - Ditiè
Il lavoro è uno studio del ms. Cambridge, Univ. Library, Dd.15.33, prossimo ai codici valdesi, e del suo testo principale, i Mettra Ceneche. Il contenuto dei Mettra discende, senza scarti 'ereticali', dal Libre de Seneca, opera edificante della letteratura provenzale classica; e la scripta non coincide con quella 'valdese' (occitana, ma usata solo per testi 'dissidenti'), piuttosto con una scripta alpinodelfinatese in uso nei secc. XV-XVI per scritti 'ortodossi'. La necessità di verificare se il Dd.15.33 abbia caratteri 'valdesi', di lingua o contenuto, che i Mettra non mostrano, ha portato a un'analisi complessiva che smentisce tale ipotesi, mostrando come esso, redatto in un ambiente genericamente 'provenzale', sia stato solo in seguito acquisito a un contesto specificamente 'valdese'.