Mucchi Editore Libri
Libri editi da Mucchi Editore Diritto amministrativo
Attività amministrativa e capri espiatori. Scenari Frediani Emiliano - Mucchi Editore, 2024 - Quaderni De «Lo Stato»
L'individuazione di un capro espiatorio permette di scaricare la colpa di certi eventi su uno o più soggetti il cui sacrificio è ritenuto necessario per proteggere l'integrità di un sistema organizzativo considerato nel suo complesso. Si tratta di uno strumento che, se da un lato allontana la responsabilità dai vertici di un'organizzazione, dall'altro offre al contempo una valvola di sfogo rispetto ad un insieme di tensioni riconducibili ad un determinato gruppo sociale. Il volume ricostruisce alcuni percorsi di fabbricazione di capri espiatori quando a venire in considerazione è l'amministrazione intesa come organizzazione. Dopo aver definito alcune traiettorie che conducono alla costruzione di capri espiatori in rapporto all'agire amministrativo, l'indagine si sposta sui fallimenti che si celano dietro tali situazioni, rivelando fattori di incertezza e criticità che sono riconducibili al sistema stesso in cui l'amministrazione è chiamata a svolgere la propria funzione. Il richiamo ad alcuni difetti e fattori latenti di natura sistemica rappresenta il punto di partenza per un cambio di prospettiva che, lungi dal ricorrere alla tecnica della polarizzazione della colpa in chiave individuale, permetta al contrario di acquisire piena consapevolezza dei suddetti fallimenti. Da questi ultimi occorre, infatti, prendere le mosse, non per costruire capri espiatori che funzionino da parafulmine rispetto agli errori di sistema, ma al fine di trasformare dall'interno e in un'ottica proattiva fattori di crisi in occasioni di apprendimento e di crescita.
L'autorità dell'Anticorruzione Riviezzo Antonio - Mucchi Editore, 2020 - Quaderni De «Lo Stato»
L'istituzione progressiva, perfezionata solo nel 2014, nell'ordinamento italiano di un organo ad hoc per il contrasto alle pratiche di c.d. maladministration ha da subito animato un intenso dibattito, non solo in ambito scientifico ma anche nell'agone politico e nelle stanze - più o meno segrete - delle burocrazie statali. In effetti l'Anac - in virtù della consistente dotazione di poteri e dell'estrema ampiezza del suo mandato - è stata immediatamente percepita come un novum nel contesto del nostro sistema costituzionale, irriducibile persino a quella che si credeva fosse la frontiera estrema dell'elasticità organizzativa degli apparati pubblici, le c.d. Autorità indipendenti. Lo studio - che ambisce a presentarsi come una delle prime trattazioni organiche del fenomeno - mira a razionalizzare tale sensazione diffusa muovendo soprattutto dalle caratteristiche strutturali, più che funzionali, degli atti che tale apparato emana. In tale prospettiva analitica emerge infatti il nodo dell'autorità - intesa come aspettativa di obbedienza incondizionata - degli atti dell'Anticorruzione; autorità che riposa, in ultima analisi, non tanto sulla razionalità della legge quanto sulla credibilità garantita dal profilo personale dei commissari e dalla forza di un diffuso consenso sociale diretto - su impulso prevalente del diritto sovranazionale - a combattere la corruzione «ad ogni costo» e «costi quel che costi».