Mucchi Editore Libri
Libri editi da Mucchi Editore Diritto e procedura penale
La giustizia penale di Alessandro Manzoni Insolera Gaetano - Mucchi Editore, 2023 - Piccole Conferenze
La figura di Alessandro Manzoni giganteggia da due secoli nella cultura della nazione italiana avendone accompagnato la stessa formazione e nella sua opera un posto è occupato anche dal tema della giustizia penale, che peraltro fu oggetto di riforma proprio ad opera del neonato Regno d'Italia. A questo proposito, l'attenzione si è concentrata principalmente sugli spunti rinvenibili nei trentotto capitoli de I promessi sposi, uscito a puntate tra il 1840 e il 1845, e sulla Storia della colonna infame, pubblicato come appendice storica del romanzo ed oggetto di specifica attenzione solo nello scorcio temporale più recente, dagli ultimi decenni del Novecento in avanti. Gaetano Insolera ripercorre tale processo di rivalutazione soffermandosi anche sulle critiche espresse da Franco Cordero ne La fabbrica della peste (Bari, Laterza, 1985) e conduce il lettore in alcuni passaggi della cronaca dei processi milanesi contro gli untori per individuare il nucleo delle idee manzoniane sul dolente operare della violenza punitiva nonché su regole, prassi, inganni e semplici malvagità dei suoi attori, che possono essere considerate uno specchio dell'immoralità del sistema dei castighi in ogni tempo e sotto ogni cielo, anche dopo gli orrori del secolo di ferro.
Il diritto penale come etica pubblica Donini Massimo - Mucchi Editore, 2014 - Piccole Conferenze
L'idea che l'etica pubblica sia oggi circoscritta al diritto penale può sembrare una provocazione che risente di una deformazione professionale nel punto di osservazione. Nondimeno, la permanente messa sotto accusa della classe politica, insieme a quella imprenditoriale, da parte della magistratura non è solo segno di una crisi della politica, ma anche espressione del controllo della sua moralità. In un contesto culturale dove ogni etica tradizionale (cattolici, laici, comunisti, socialisti, liberali eccetera) è ormai declassata a morale privata, e dove il pluralismo e il multiculturalismo impongono che solo il diritto, mediando tra stranieri morali, sia espressione di un'etica pubblica, che pure, finché giuridica, non obbliga in coscienza, il comando più autoritario ed espressivo di un prohibiting non riducibile a onere o a tassa, è quello penale. Senza nulla concedere al pensiero che se una condotta è penalmente irreprensibile sia politicamente corretta, occorre peraltro recuperare le virtù repubblicane senza le quali ogni legge è inerme, come regola senza costume.
Introduzione al corso di diritto e politiche della sicurezza urbana Pighi Giorgio - Mucchi Editore, 2023
Stato di diritto e Stato sociale assicurano il rispetto delle leggi e il benessere. Per garantire la sicurezza urbana essi devono convergere con azioni integrate, che rappresentano l'unica risposta razionale al carattere indivisibile delle criticità e del disagio subito dai cittadini. In particolare, questi ultimi vedono nel Comune il catalizzatore di convergenze e rapporti stabili fra le Istituzioni, finalizzati a garantire vivibilità, buona convivenza e correttezza delle relazioni. La Costituzione (art. 118 co. 3) individua nelle leggi statali sulle «forme di coordinamento», ancora insufficienti e problematiche, lo strumento per coniugare uniformità nel Paese e specificità locali. Ma lo scontro politico sulla sicurezza urbana non fa intravedere la creazione, a breve, di un sistema razionale di trasformazione sociale e urbana, che superi disuguaglianze, conflitto e disagio, circoscriva le sanzioni come ultima ratio e superi le logiche, "salvifiche" perché escludenti, della "bonifica" da chi crea disturbo e dai "nemici" della convivenza.