Mursia Libri

Libri editi da Mursia Dal 1945 al 2000

LIBRO   9788842551225

L'ultimo fucilato. Fascisti, partigiani, giudici e voltagabbana nell'Italia della Liberazione Fazzo Luca   -  Mursia, 2015  -  Testimonianze Fra Cronaca E Storia

Carcere di San Vittore, 7 febbraio 1946. Il capitano Giovanni Folchi, fascista della prima ora, ufficiale del Battaglione Azzurro della RSI, affronta il suo destino: condannato per collaborazionismo dalla Corte d'Assise straordinaria, viene fucilato al poligono della Cagnola. È l'ultima sentenza capitale eseguita a Milano. Come in una cronaca giudiziaria, sulla base di documenti d'archivio, sono ricostruiti i fatti, il contesto, le accuse, la difesa, il processo e il verdetto. Dagli atti giudiziari emerge una pagina di storia che riporta alla luce il clima confuso e convulso che seguì la Liberazione: regolamenti di conti tra partigiani e fascisti, ma anche tra membri della Resistenza, processi sommari, giudici e funzionari pubblici voltagabbana, vittime in cerca di vendetta, carnefici in cerca di capri espiatori. La vicenda del capitano Folchi è fosca e avvincente, piena di personaggi che incarnano vizi e virtù nazionali degli italiani, eternamente sospesi tra eroismo e tirare a campare.

€ 15.00 € 20.00
LIBRO   9788842536666

Gli orfani di Salò. Il Sessantotto nero dei giovani neofascisti nel dopoguerra 1945-1951 Carioti Antonio   -  Mursia, 2008  -  Testimonianze Fra Cronaca E Storia

«Mussolini era morto, la nostra repubblica era finita nel sangue, ma noi eravamo ancora vivi. E avevamo vent'anni. Con la vita davanti per dimostrare a noi stessi e agli altri di che pasta fossimo fatti.» Poco dopo la fine della guerra irrompe nelle scuole, nelle università e nelle piazze d'Italia una presenza rumorosa e inaspettata: migliaia di giovani che agitano i simboli e cantano gli inni del fascismo, guidando le più affollate manifestazioni studentesche dell'epoca, quelle per il ritorno di Trieste alla madrepatria. Molti sono reduci della RSI, altri non hanno fatto in tempo a parteciparvi, ma tutti vivono l'avventura di Salò come un mito eroico, l'ultimo sussulto di dignità della nazione. Rifiutano l'Italia democratica, ma spesso contestano duramente anche i dirigenti del MSI per la loro linea moderata e compromissoria. Non si limitano a lottare nelle piazze, ma studiano, discutono, pubblicano riviste, trovano maestri come il filosofo tradizionalista Julius Evola. Sono i protagonisti di un «Sessantotto nero» che lascia il segno nella vicenda della destra italiana. Questa è la loro storia.

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