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Libri editi da Mybook Autobiografie generali
Nato a dieci anni. Una storia che è anche storia Gariboldi Enrico - & Mybook, 2018 - Storie Vere
Enrico Gariboldi ripercorre la propria vita attraverso una storia in cui le vicende personali di un "uomo qualunque" s'intrecciano e si fondono agli eventi della grande storia, quella che ha visto protagonista l'Italia dall'entrata in guerra e dalla fine del fascismo ai cosiddetti Anni di Piombo e oltre. Pagine indimenticabili: di guerra, di bombe che rintronavano nelle cantine di una Milano distrutta, di amori consumati nei campi d'erba medica e nei bordelli, di ebrei deportati, di notti in carcere, di attentati e rappresaglie, di morti vere o soltanto sfiorate. E poi la miseria, le macerie, ma anche tanta voglia di aiutarsi e risollevarsi, per rinascere e andare avanti, col sogno di costruire un mondo migliore per le generazioni future. Qualcosa è andato storto però, se, come illustri studiosi ci raccontano, quello stesso mondo ricostruito tra nemmeno cent'anni potrebbe autodistruggersi...
Lettere ad un amico non vedente Palladino Vincenzo - & Mybook, 2009 - Storie Vere
Dopo il successo personale conseguito con Le Ali Spezzate, memoriale edito da Caravaggio, Vincenzo Palladino omaggia amici, parenti e colleghi con un secondo contributo. Ricordi di epistole abbraccia idealmente tutti coloro che lo hanno conosciuto nel tempo, e che ancora oggi gli scrivono nelle occasioni importanti, facendo cerchio attorno a lui e alla numerosa famiglia. È un contributo sincero ad un legame corale che vede protagoniste le persone che con spirito amicale accompagnano il nostro protagonista nei suoi mille impegni nel sociale - come Presidente della locale sede dell'ANVPI, istruttore dei corsi di lettura e scrittura Braille per vedenti e non vedenti, e soprattutto valido sostenitore del Servizio Civile - ma anche nel suo impegno personale come padre, nonno, amico e zio.
Storia di un eretico Autier Pietro - & Mybook, 2009 - Saggistica
"Quello che mi accingo a raccontare è il frutto di una lunga confessione di un vecchio disgraziato, che incontrai per la prima volta su di una panchina. Dall'aspetto non era, per il vero, tanto vecchio, ma i modi e il suo fare, nel complesso, lo rendevano più datato di quanto fosse. Di lui, oggi, dopo l'impegno che mi sono assunto, non ho saputo più nulla. L'ho cercato per valli e monti, l'ho forse intravisto da lontano, anche rincorso; oggi spesso vivo nel riflesso della sua ombra. È svanito, come un fantasma, delegandomi unico esecutore testamentario della sua vicenda, di questo gravoso impegno...".