Nemapress Libri
Libri editi da Nemapress Autobiografie generali
Frammenti di luce Marongiu Fabio - Nemapress, 2022 - Saggi
L'Autore delle riflessioni raccolte in questo volume è don Fabio Marongiu, parroco da oltre vent'anni di Santa Caterina nella diocesi di Asti. Quelli che erano appunti personali sono diventati "Frammenti di luce" condivisi con le donne del Centro Italiano Femminile che lui stesso afferma che lo hanno aiutato a osservare il mondo da una prospettiva differente. Queste riflessioni quasi giornaliere inviate elettronicamente al tempo della Pandemia Covid, sono un dono prezioso e inatteso per vivere il profondo senso del limite come forza e non come debolezza. Le interlocutrici del CIF, ed adesso tutti i lettori, hanno potuto così sviluppare la consapevolezza che nonostante il grigio dell'incertezza nel periodo del Covid, si potesse fugare il buio e intravvedere un orizzonte più ampio e sereno. I suoi pensieri sono concretamente "Frammenti di luce" che ridisegnano nuove priorità, dando forza e speranza, perché, fuori dal tunnel della pandemia, si intraprenda un ritorno a una progettualità di relazioni verso un futuro personale e comunitario migliore.
Ero una bambina degli anni '30 Nurchis Amalia - Nemapress, 2020 - Sentieri
Il libro racconta, come ricorda il titolo, l'infanzia e la giovinezza dell'autrice; attraverso la sua esperienza biografica, il lettore rivive il periodo dal Fascismo alla Seconda Guerra Mondiale fino alla ricostruzione del dopo Guerra. Le pagine sono ricche di personaggi dell'universo familiare, che si incrociano con quelli della storia nazionale. La città che accoglie la vicenda è Cagliari, descritta nella sua grandezza di città mediterranea, dove i luoghi, le strade e le piazze rinascono dalla memoria dell'autrice.
Camminavo nella notte. Vita, opere e miracoli della figlia di un ciabattino Capodiferro Rosa - Nemapress, 2018 - Narrativa
Il libro ripercorre autobiograficamente la storia di Rosa, bambina nella poverissima Lucania degli anni quaranta. L'autrice ricorda i momenti della sua tristissima infanzia, talmente povera da dover aiutare con il proprio lavoro di bambina la famiglia, a spellare pomodori nell'acqua bollente, tanto da averne le manine in sangue. Ma come nelle migliori favole a lieto fine, la vita di Rosa per una serie di fortunate coincidenze riesce a riscattarsi e la protagonista, L'utrice del libro, riesce addirittura a diventare medico specializzato in cardiologia e primario in realtà ospedaliere di rilievo di Roma. Significativo l'incontro con san Pio da Pietrelcina, alla cui scuola di infermieristica Rosa Capodiferro si era diplomata presso la Casa Sollievo della Sofferenza. Il libro è arricchito da foto d'epoca e da documenti inediti.