Neri Pozza Libri
Libri editi da Neri Pozza Filosofia occidentale antica: fino al 500 d.C.
Un anno con Platone Ferrando Monica - Neri Pozza, 2024 - Spleen
Il mito, la verità, il dolore, l'opinione, l'invidia, la conoscenza, la virtù, l'immagine, la mimesi, l'uguaglianza, il corpo, l'anima, il nòmos e la legge scritta, la giustizia e l'ingiustizia, il linguaggio, l'illusione, la sofistica, la musica, le arti, la terra, la politica e la necessità, la città giusta, la morte, la scienza, la natura umana, la filosofia, il pensiero, il bene: il pensiero platonico è una «foresta spessa e viva» e con questo annuario Monica Ferrando ci indica uno dei tanti possibili sentieri per addentrarci in questa sterminata selva. Ogni giorno, l'autrice e il filosofo ci pongono di fronte a molteplici domande, grazie a passi del testo platonico commentati e accostati al pensiero di antichi e moderni. Dialogo e confronto sono, d'altra parte, in Platone un metodo e un'esigenza - non per nulla Diogene Laerzio lo definiva «il vero inventore del dialogo», colui a cui attribuire sia il primato dell'invenzione che il magistero dello stile - e dal confronto tra Platone e i suoi pari, tra Platone e i dilemmi del contemporaneo, a emergere è la voce viva e presente di un filosofo che come nessun altro ha nutrito la cultura occidentale. Una voce varia, spesso provocatoria, che implica l'esposizione dell'ascoltatore a un urto e, spesso, un successivo e salutare cambiamento di rotta. Alla fine di Un anno con Platone a esserci rivelato sarà un mondo altro, o forse un altro modo di abitare il nostro.
Le lettere di Platone Pasquali Giorgio - Neri Pozza, 2024 - La Quarta Prosa
Quando Giorgio Pasquali, certamente uno dei massimi autori della cultura italiana del Novecento, pubblica "Le Lettere di Platone", ha appena compiuto 43 anni ed è quindi nella sua piena maturità. Il libro va letto insieme a "Storia della tradizione e critica del testo", pubblicato quattro anni prima, e a "Preistoria della poesia romana" (1936) ed è, come questi, un libro unitario e non una raccolta di articoli. Ed è in questo libro, più che negli altri due, che è dato misurare la ricchezza e la varietà degli interessi di un filologo, che, nei quattro volumi delle "Pagine stravaganti", ci ha lasciato alcuni fra gli esempi supremi della prosa letteraria del Novecento. A differenza che nei primi due, nel libro su Platone il referente primo non è, infatti, la filologia, ma il pensiero nella sua inaggirabile relazione alla storia e alla politica. Così, nella sezione certamente più importante, quella dedicata alla Settima lettera, Pasquali scrive - sono le sue parole - «un capitolo nuovo di storia siciliana» e, insieme, per dipanare i fili di cui è intessuta la lettera, un breve ma prezioso trattato sulla politica greca nel IV secolo a.C. E forse nulla testimonia dell'orgoglio e, insieme, dell'umiltà così caratteristici della sua mente, come le parole che concludono la prefazione: «Allontanarmi da Platone m'è grave, perché so di non aver mai avuto contatto con uno spirito più alto».
Il regno errante. L'Arcadia come paradigma politico Ferrando Monica - Neri Pozza, 2018 - I Colibrì
Da quando Virgilio, per ragioni che nessuno è riuscito finora a chiarire, decise di situare in Arcadia le sue «Bucoliche», questa impervia regione della Grecia ha dato il suo nome a una tradizione letteraria fatta di idilli e di pastorelle, di paesaggi incantati e di delicati amori che, sebbene abbia prodotto dei capolavori in poesia come in pittura, è diventata sinonimo di uno stucchevole convenzionalismo. Il libro di Monica Ferrando rompe decisamente con questa tradizione e legge nell'Arcadia virgiliana un messaggio politico così eterogeneo al suo e al nostro tempo che la cultura occidentale ha dovuto calarvi sopra una sorta di pietra tombale. Attraverso una paziente, minuziosa indagine archeologica delle fonti storiche e letterarie, l'autrice ricostruisce punto per punto gli insospettati significati politici e religiosi che l'Arcadia e i suoi abitanti avevano nel mondo antico e che erano così forti che proprio a una donna arcade, Diotima, Platone affida nel «Simposio» la formulazione della sua filosofia dell'amore. Il libro getta così una luce nuova su alcuni dei concetti fondamentali della nostra tradizione politica: innanzitutto il nomos, la legge, che, smontando l'interpretazione schmittiana, viene restituito al suo originario significato musicale, ma anche e non meno un diverso rapporto fra città e territorio, che mette radicalmente in questione la supremazia della polis ateniese. Proprio quando la tradizione politica dell'occidente attraversa una crisi che sembra senza uscita, Monica Ferrando riscopre l'Arcadia come modello alternativo di una possibile esistenza felice degli uomini sulla terra.