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Libri editi da Nexmedia SCIENZE UMANE
Terra di mare, le origini del turismo balneare a San Vincenzo Pazzagli Rossano - Nexmedia, 2011 - Vistamare
Terra di mare, le origini del turismo balneare a San Vincenzo - Nexmedia
Mare di gente. L'età del turismo di massa a San Vincenzo Pazzagli Rossano - Nexmedia, 2013 - Vistamare
Dopo la pubblicazione del libro sulle origini del turismo balneare ("Terra di mare", Nexmedia 2011), questo secondo volume illustra lo sviluppo di San Vincenzo come destinazione turistica dopo la metà del '900, con l'affermarsi del turismo di massa, che diventa un elemento centrale della vita economica locale, ma anche uno specchio fedele dell'evoluzione della società italiana, del costume e dei gusti. Partendo dall'autonomia comunale, ottenuta da San Vincenzo nel 1949, gli anni del boom economico vedono il moltiplicarsi degli stabilimenti balneari, dei villaggi, dei campeggi e degli altri servizi turistici. Lo sviluppo, concentrato in particolare sul modello dell'appartamento in affitto, proseguirà anche nei decenni successivi, sfidando l'emergere della questione ambientale negli anni '70, fino alla crisi del modello industriale che a partire dagli anni '80 avrà ripercussioni non secondarie anche sul fenomeno turistico. Ne scaturisce un quadro dinamico, una società locale sempre più agganciata ai ritmi stagionali delle vacanze e un ambiente ricco di risorse, ma anche insidiato dagli effetti negativi della massificazione del turismo.
L'affondamento del Capacitas. San Vincenzo e i suoi relitti Nassi Claudio - Nexmedia, 2013 - Stili/Storie
Il 30 Giugno 1941 alle ore 11:00 il sommergibile olandese O23 avvista un grosso vascello che sta navigando verso sud davanti a San Vincenzo. L'obbiettivo si presenta come un grosso cargo a pieno carico. Alle 12:00 l'O23 si trova a solo mezzo miglio dalla costa, in buona posizione per attaccare. Il Capacitas è a circa 4,5 miglia dalla costa, e procede ad una velocità, più o meno, di 9 nodi. L'O23 lancia 4 siluri, uno ogni 15 secondi. Tre colpiscono il cargo: uno davanti, uno sotto il ponte e uno sotto il fumaiolo. In poco tempo, dopo essere stata colpita, la nave si inclina su un fianco, affondando su un fondale di circa 80 metri.