Nicolo Caleri Editore Libri
Libri editi da Nicolo Caleri Editore EUROPA
Terre di Arezzo in tavola. Ricette e capolavori dei 39 comuni della provincia di Arezzo Del Santo R. (Cur.) Ceccarelli Z. (Cur.) - Nicolò Caleri Editore, 2010 - Emozioni Di Toscana
Quello delle ricette è un mondo in continuo movimento in cui se da un lato si migliorano i piatti con l'applicazione di nuove tecnologie e positive contaminazioni, dall'altro c'è il rischio di perdere di vista lo spirito originario della ricetta e i valori che rappresenta. Ed ecco il perché di questo libro. Non una raccolta di ricette "tipiche", ma la fotografia dei comuni della provincia di Arezzo, fermati nella loro realtà attuale che affonda le radici nel passato. Una realtà a tutto tondo, che parte dalla presentazione generale del territorio, per passare attraverso la descrizione delle più significative opere d'arte. Che siano chiese, musei, quadri o varietà di fagioli, razze di animali, tipologie di vino, cesti, stoffe al telaio o ferri battuti. Perché tutto è frutto della stessa cultura, dello stesso patrimonio di conoscenze. Tutto è frutto di grandi menti e mani eccezionali. Passate alla storia. Come i piatti raccolti in questo libro. Prefazione di Ferruccio Ferragamo.
Aretini «per gusto». Tracce di un'identità in Toscana - Nicolò Caleri Editore, 2009
Aretini «per gusto». Tracce di un'identità in Toscana - Nicolò Caleri Editore
Storia di una terra di minatori. Gli archivi raccontano - Nicolò Caleri Editore, 2009
«Sono trascorsi ormai molti anni da quando, il 29 marzo 1994, dopo circa 130 anni di attività, è ufficialmente terminata, per esaurimento del giacimento, l'estrazione della lignite nel bacino minerario di Santa Barbara, ponendo così fine ad un importante ciclo storico per la nostra comunità. 130 anni di escavazione che, oltre a portare ricchezza economica e risorse occupazionali, hanno sconvolto, svuotato e trasformato il nostro territorio, tanto da renderlo irriconoscibile nelle vecchie cartoline e fotografie che molti nostri concittadini gelosamente custodiscono nei loro cassetti e nella loro memoria. Un territorio ferito che tuttavia, grazie alla sua gente, ogni volta si è rivelato coraggiosamente e caparbiamente capace di reagire, rinascere e rinnovarsi, pur conservando inalterata, in modo fiero, la propria identità». (Dall'introduzione di Ivano Ferri)