Nova Delphi Libri Libri
Libri editi da Nova Delphi Libri Autobiografie generali
La formica sul tappeto. 90 anni di vita Datti Immacolata - Nova Delphi Libri, 2025
1935-2025: novanta anni di vita che coprono un arco di storia italiana complessa e affascinante, non sempre esplorata da prospettive disallineate. Il racconto di Immacolata Datti si apre con la guerra e ci porta nelle campagne spoletine, tra fascisti, tedeschi e partigiani, per poi ricondurci a Roma, città papalina ma anche in cerca di una nuova identità borghese e laica nel dopoguerra. Qui, dall'eleganza di piazza di Spagna alla quotidianità disordinata della campagna romana, fino al riapprodo, dopo vari passaggi, nell'abitazione-studio di via Sistina, seguiamo il percorso di una donna che si è sempre interrogata su se stessa e sulle circostanze della sua vita privata nei suoi importanti contatti metamorfici con quella pubblica. Scopriamo così un doppio percorso: quello di un paese alla ricerca di se stesso, tra tentazioni conservatrici e afflati rivoluzionari, e quello dell'affrancamento di una donna che la storia avrebbe lasciato nell'ombra verso la costruzione di un'identità realizzata grazie al femminismo, alla contestazione politica del Sessantotto e degli anni settanta, alle strade schiuse dalla pratica artistica e dal pensiero sufi.
Memorie di un sovversivo Mazzotta Giuseppe Mazzotta V. (Cur.) - Nova Delphi Libri, 2026 - Nova Delphi Academia
"Non nego di essere stata molto in dubbio riguardo all'opportunità di presentare queste pagine di mio padre. Sono stata in dubbio perché queste 'memorie', nell'intento iniziale, furono concepite per sottoporre ad analisi l'efficacia della sua azione, della sua traiettoria di uomo, padre, insegnante, persona impegnata nella società civile. È questa esigenza a innescare la scrittura e la contestuale ricerca di quel passato che lo ha portato a scoprire mezze verità, falsi palesi e, su tutte, la cancellazione della sua persona in relazione a sedi, istituzioni, fatti: quella che lui stesso definisce damnatio memoriae. Da quel momento, il suo raccontare intimo è divenuto 'memoria' vera e propria. Memoria come espressione di un bisogno: ricollocare il proprio 'sé' nell'alveo di una determinata situazione storica, raccontare la propria vicenda non diversa da quella di decine di altri preti che hanno creduto nella possibilità del Concilio Vaticano II di aprire e rinnovare la Chiesa e il rapporto di essa con la comunità". Vera Mazzotta