Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
Un sogno chiamato rivoluzione Manganaro Filippo - Nova Delphi Libri, 2012 - Contemporanea
"Un sogno chiamato rivoluzione" è un romanzo storico che racconta quella parte di Novecento in cui con maggior forza si espresse "la volontà degli ultimi di tentare la scalata al cielo". Seguendo le vicissitudini di ciò che rimane di una famiglia di ebrei russi - il vecchio tipografo Shlomo e sua nipote Chaya questo libro propone, attraverso la ricostruzione di episodi poco noti o dimenticati, alcuni dei grandi eventi che hanno caratterizzato il secolo scorso: l'incendio alla Triangle di New York, lo sciopero del "Pane e le Rose" del 1912, l'occupazione della Bassa California da parte dell'armata anarchica partita dagli Stati Uniti in appoggio alla Rivoluzione zapatista, fino alla conclusione in Spagna nel 1936, con l'ingresso delle Brigate Internazionali a Madrid. Un ritratto appassionato che tra sogni e speranze, tradimenti e sacrifici, vede protagonisti tutte quelle donne e quegli uomini che nella condivisione di un ideale trovarono la strada per il proprio riscatto sociale.
La casa-convoglio Ochoa Raquel - Nova Delphi Libri, 2012 - Contemporanea
È il 28 ottobre del 1885 quando Honorato de Oliveira Carcomo, da poco rientrato nella nativa Damão, capitale dell'India portoghese, prende in moglie la giovane Maria Grácia Flores. In quegli anni, dopo quattro secoli di dominio, le colonie portoghesi d'oltremare si avviano verso un lento declino. Il Novecento è alle porte e, con esso, un futuro turbolento e imprevedibile. Su questo sfondo si muovono i personaggi de "La casa-convoglio": quattro generazioni della famiglia Carcomo alle prese con l'imprevedibilità del destino, donne e uomini finemente ritratti tanto nell'impeto delle proprie passioni quanto nel confronto inevitabile tra appartenenza e fatalità. Un racconto in perfetto equilibrio tra gli elementi storici e le avventure personali e collettive dei protagonisti. Emblematica è l'immagine stessa data dal titolo: una casa sempre in movimento. Da Damão a Silvassa fino a quella Lisbona per tanto tempo solo immaginata. In un mondo nuovo, in cui "bisogna imparare a vivere senza radici. Le radici sono state sostituite dagli orizzonti".