Novalogos Libri
Libri editi da Novalogos Attivismo politico
Fabbrica chiusa, fabbrica recuperata. Tracce di un nuovo ciclo di lotte di classe Mainieri Nunzio Casale Nicola - Novalogos, 2017 - Economia
Argentina 2001, tracce di un nuovo ciclo di lotte di classe: il proletariato risponde all'attacco contro le sue condizioni di vita, alla "crisi economica", con l'occupazione e il recupero delle fabbriche dismesse e abbandonate dalla "classe imprenditoriale locale". Il movimento di lotta argentino, proponendo un'alternativa al modello economico capitalistico, in crisi ovunque, ha esteso il proprio eco a livello internazionale, in Europa e in particolare in America Latina (contribuendo al risveglio antimperialista del sub continente). Le vicende argentine proiettano una nuova luce sulle prospettive di una rinnovata coscienza di classe a livello globale. Il libro è arricchito dalle interviste ad alcuni attivisti del movimento delle imprese recuperate dai lavoratori.
Rivolte in scatola. Resistenza civile e smart repression Palazzi Arduini Francesca - Novalogos, 2023 - Contemporanea
Leggi fatte su misura, provvedimenti speciali, manipolazione mediatica: la resistenza civile, che sia sindacale, sociale, ecologista, ha a che vedere in tutto il mondo con neoliberismo capitalista e "smart repression". Di fronte a questo chi protesta non trova e non vuole più una rappresentanza politica tradizionale e si ipotizzano nuovi metodi partecipativi. Qui parlano più generazioni, chi ha fatto campagne storiche, e chi ha iniziato ora a mettersi in gioco. Con le interviste alle attiviste e agli attivisti di Extinction Rebellion Italia e Ultima Generazione.
Hirak. La rivoluzione del sorriso in Algeria. Ediz. integrale Fedele Valentina - Novalogos, 2021 - Scienze Sociali
Nel febbraio del 2019, centinaia di migliaia di persone invadono strade e piazze nelle piccole e grandi città dell'Algeria, per protestare contro la candidatura per un quinto mandato consecutivo dell'ottuagenario e gravemente malato Presidente Bouteflika. È l'inizio dell'Hirak, il "movimento", che, da allora, occupa pacificamente ogni settimana lo spazio pubblico algerino, per reclamare la fine di un sistema di potere che dall'indipendenza ha privato la popolazione di diritti sociali, economici, culturali e politici. Pur dovendo rinunciare alla sua dimensione fisica più ampia per undici mesi, a causa dell'epidemia da COVID-19, l'Hirak ha continuato a resistere con azioni mirate, boicottaggi elettorali, sit-in, mobilitazioni sui social media e pratiche di resistenza quotidiana ai tentativi di cooptazione e coercizione del regime, riuscendo a mantenere intatti obiettivi, identità e narrazioni.