Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Allegro adagio assai Morgia Corrado - Novecento Libri, 2018 - Entroterra
Il percorso di "Allegro adagio assai" si dipana lungo tre livelli di narrazione che si intrecciano in un testo denso, stringente, teso, spesso affannoso. Il protagonista è Cesare, un uomo di cinema, iscritto al partito comunista, che pur nutrendo speranze di grandi successi, si adatta spesso a fare lavori di scarsa qualità, prestando la sua penna ad altri autori, più noti di lui, in attesa di occasioni e di tempi migliori. Le vicende private di Cesare, amori, sogni, passioni, lavoro, si intrecciano con la storia del Paese, lungo tutti gli anni che vanno dal "mitico" '68 al 1990, un'epoca caratterizzata da accadimenti politici diversi e contraddittori. Vittorie politiche della sinistra, ma anche sconfitte, delusioni, insuccessi, in una terra di frontiera tra Est e Ovest, scossa da stragi, attentati, violenze, atti terroristici di segno apparentemente diverso se non opposto, tentativi di colpo di stato, crisi economiche e sociali nel contesto mondiale della guerra fredda e poi del declino e della caduta dei Paesi del blocco sovietico.
Museo delle cere parlanti. Romanzo polipo Lunetta Mario Muzzioli F. (Cur.) - Novecento Libri, 2018
"Museo delle cere parlanti" è un romanzo perché vi si narra e con i dovuti nuclei drammatici; però non fa solo quello: nei suoi tentacoli di "romanzo polipo", come lo chiama il sottotitolo, procedendo passo passo per frammenti brevi e anche molto brevi, incamera ricordi, riflessioni, commenti critici, sogni, aforismi, citazioni, calembours e altro ancora. Una sarabanda delle scritture messa in conto ad una voce narrante diffusiva ed erratica, tuttavia ben presto posta sulle tracce di un altro personaggio, un affascinante scrittore "alternativo", del quale trascrive fedelmente missive e scritti vari. Dell'"io" che parla sappiamo il nome, Furio Corvi, mediocre ex-funzionario statale, mentre l'oggetto del suo culto resta anonimo dietro la sigla QCP (Quella Certa Persona): e si dà il caso che l'autore presti locazioni e particolari propri sia al primo che (soprattutto) al secondo, senza però coincidere mai completamente con nessuno dei due, secondo un progetto di elusione e di straniamento. Prefazione di Francesco Muzzioli.