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Libri editi da O Barra O Edizioni Autobiografie: letterati
La figlia del samurai Sugimoto Etsu Inagaki - O Barra O Edizioni, 2024 - In Asia/Giappone
Pubblicato nel 1925, tradotto in molteplici lingue e incessantemente ristampato dalle principali case editrici anglo-americane, il memoir di Etsu Inagaki Sugimoto è il coinvolgente racconto autobiografico di una donna giapponese forte e indipendente, nata in una famiglia decaduta di samurai negli anni successivi alla Restaurazione Meiji. Il Giappone dell'infanzia di Etsu non è quello dei ciliegi in fiore, ma la terra inospitale e isolata della provincia di Echigo, il "paese delle nevi" reso celebre da Kawabata. Quando, dopo la morte del padre, viene promessa in sposa a Matsuo, un amico del fratello che vive a Cincinnati, la sua vita prende un corso inatteso. La sua curiosità e il suo afflato di libertà le permetteranno di conciliare le culture e i costumi di due mondi tanto distanti: il Giappone feudale delle sue origini e l'America progressista. I ricordi di Etsu sono una fonte inesauribile di storie e tradizioni dell'antico Giappone, ma altresì una finestra privilegiata attraverso cui osservare le trasformazioni sociali indotte dalla modernizzazione, la condizione femminile nel Paese del Sol Levante e negli Stati Uniti agli inizi del XX secolo, i pregiudizi, i fraintendimenti e i punti d'incontro tra Oriente e Occidente. Prefazione di Carmen Covito.
Pagina bianca. Tra stile e non-stile Flaubert Gustave Dotti M. (Cur.) - O Barra O Edizioni, 2014 -
Per Flaubert lo stile è un modo assoluto di vedere le cose. Nell'inseguimento di questo ideale ogni sua opera finisce inevitabilmente per oscillare tra il compimento e il naufragio nelle torniture della frase. Il suo epistolario, come osserva Marcel Proust, colpisce invece per la mediocrità. Eppure anche tra il grigiore di questo non-stile si celano fondamentali notazioni sullo stile letterario. Ne sono un esempio le tre lettere alla poetessa Louise Colet qui proposte. In parallelo a queste, lo scritto di Proust, "A proposito dello stile di Flaubert", riconosce il retaggio nei confronti dell'autore di Madame Bovary e ne indica allo stesso tempo il superamento.