Ombre Corte Libri
Libri editi da Ombre Corte Unione Europea (UE)
L'Europa deporta. Richiedenti asilo nella rete del regolamento di Dublino. Ediz. italiana e inglese Grassi Paolo Spertini Matteo Parolari Christian - Ombre Corte, 2016 - Culture
Un'esperienza di ricerca sociale partecipativa e, allo stesso tempo, un esperimento di fotografia documentaria. L'Europa deporta nasce dall'esigenza di un gruppo di rifugiati politici ospitati presso una struttura della provincia di Varese di informare circa la legislazione europea in materia di asilo politico. Per far sapere che un assurdo regolamento comunitario obbliga i richiedenti asilo a tornare nel primo paese europeo in cui hanno fatto ingresso - in sostanza deportandoli - aspettando che i lenti tempi burocratici facciano il proprio corso. Il libro riporta la storia del viaggio di cinque ragazzi e vi associa un lavoro fotografico. La parte visuale del testo rifugge però il sensazionalismo, sostituendovi consapevolmente il distacco della tecnica dello still life: oggetti simbolo scelti da alcuni richiedenti asilo per rappresentare il proprio bagaglio lungo il cammino.
La nonna di Schäuble. Come il colonialismo finanziario ha distrutto il progetto europeo Berardi Franco «Bifo» - Ombre Corte, 2015 - Cartografie
Durante l'estate 2015 Wolfgang Schäuble, il Ministro delle Finanze tedesco, ha dichiarato allo "Spiegel": "Mia nonna diceva spesso che la bonarietà conduce alla sregolatezza". Quando la nonna di Schäuble era giovane, la Germania non correva certo il rischio della bonarietà, e nell'estate dell'amarezza 2015 alcuni si sono chiesti se qualcosa di quella Germania priva di bonarietà non sia riemerso da quando questo paese si è assunto il compito, che nessuno gli ha affidato, di costringere ogni altro paese europeo ad adottare riforme neoliberiste che precarizzano il lavoro e privatizzano le risorse sociali. Questo libro è stato scritto nei giorni del referendum greco e poi della resa di Tsipras: il tema centrale del libro è la sregolatezza, piuttosto che la bonarietà di cui il continente europeo appare al momento sprovvisto. Sregolatezza intesa come altra faccia (la faccia immorale, però) della deregulation. Che significato hanno le regole, di cui la Germania ordolibe-rista si vuole custode inflessibile? Chi le ha fissate? E chi è tenuto a rispettare le regole, nell'epoca seguita alla deregolamentazione neoliberista? E che funzione svolgono nella cultura dell'Europa gotica? E quale invece nell'Europa barocca? Il collasso dell'Unione europea, la guerra che si diffonde alle sue frontiere e il riemergere dell'odio nazionalista, la disoccupazione che aumenta, la crescita che non può ritornare, e l'inutilità del lavoro salariato. Questi sono i temi di cui si ragiona in queste pagine.
Bisogna uscire dall'euro? Sapir Jacques - Ombre Corte, 2012 - Culture
Dalla Grecia all'Italia, passando per l'Irlanda, il Portogallo e la Spagna, l'eurozona è attraversata da una crisi profonda. Chi pensava che la moneta unica ci avrebbe protetto ha dovuto ricredersi. D'altra parte, le politiche neoliberiste messe in campo per salvare l'euro, se da un lato tranquillizzano momentaneamente i mercati, dall'altro aggravano ancor più la situazione economica e sociale dei paesi più deboli, gettandoli in una spirale depressiva che li sta rendendo ancora più poveri e indebitati. La politica della Germania sta trascinando l'Unione europea in una duplice crisi, economica e politica. La frenetica volontà di Berlino di imporre l'aggiustamento di bilancio ai vicini più fragili ha aggravato la recessione. Inoltre, le nuove richieste rivolte alla Grecia hanno sovvertito l'intero sistema istituzionale sul quale è stata costruita l'Unione europea. Berlino ha reinventato la "sovranità limitata", commissariando paesi e imponendo governi. Né sarebbe avventato chiedersi se il calcolo implicito fatto dai governanti tedeschi, ossia che il mantenimento dell'eurozona costa loro più caro del suo scioglimento, non sia una buona ragione per porvi fine. Sulla base di tali considerazioni, Sapir si propone di esaminare la crisi attuale, mettendone in evidenza origini e politiche che l'hanno causata, e ragionando sulle soluzioni ancora a disposizione, fuori dalla logica disastrosa che governa le regole della moneta unica.