Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Aspettare valeva la pena Daviau Mo - Ottotipi, 2018
Karl Bender ha 40 anni, un passato da chitarrista in una rock band di successo, una passione maniacale per la musica e un bar per niente alla moda a Chicago. Un giorno, cercando i suoi vecchi anfibi, scopre di avere nell'armadio un varco spazio temporale. Wayne, il suo migliore amico, informatico geniale e insoddisfatto, elabora un software in grado di gestirlo. Una vera manna dal cielo: non solo possono assistere ai concerti più incredibili ma anche spedirvi, a pagamento, i clienti del bar. A Wayne, però, non basta. Ha in mente un gesto eroico: impedire l'assassinio di John Lennon. Ma Karl, per errore, invece che nel 1980 lo spedisce nella Manhattan del 980. Per recuperare l'amico di una vita, Karl cerca l'aiuto di Lena Geduldig, caustica astrofisica femminista post-punk, scelta solo perché sulla foto che appare nel sito della Northwestern University indossa la t-shirt dei Melvin's, una delle sue band preferite. Lavorando insieme e viaggiando nei cunicoli del tempo, i protagonisti di questo vertiginoso romanzo si troveranno a fare scelte difficili. Perché a voler modificare troppo il passato si rischia di riscrivere il futuro.
Narrare è umano Angeloni Mauro - Ottotipi, 2018
Sali sull'autobus, come ogni mattina; il solito autobus, stesso orario; vai al lavoro, sbrighi le tue faccende, la tua giornata è piena e sarà faticosa. Sogni già il momento in cui, a casa, stasera, ti toglierai le scarpe crollando sul divano. Ma oggi, a una fermata qualsiasi, sale un uomo corpulento, tira fuori una pistola e dice: «Signori e signore, questo autobus è dirottato». Non è un terrorista, non è un assassino. Si chiama Mario Pastore, e ciò che vuole da te, da tutti i passeggeri, è una cosa sola: la verità. Verità umana, verità di storie individuali contro l'indifferenza collettiva. Impugnando la pistola e un microfono, dopo aver schiacciato play-rec sul suo vecchio registratore a cassette, ordina a ciascun passeggero di raccontare la propria vita. A narrarci la vicenda, con i suoi imprevisti, le sue tensioni e le sue improvvise sterzate, è un passeggero sequestrato che di mestiere fa il giornalista, e già fiuta il grande scoop della vita, legato com'è al sequestratore da una passione comune: collezionare storie di vita.
Storia dell'uno e dell'altro Minotti Gianluca - Ottotipi, 2018
"Storia dell'uno e dell'altro" è un libro ironico e crudo, a tratti terrificante, illusorio, magicamente reale. È un libro fatto di storie, legate le une alle altre da trame tese sulle pagine come fili di aquiloni. Protagonisti sono l'Uno e l'Altro, identità diverse di una stessa persona, e poi c'è Maria, che ama X, c'è X, che non sa chi è, ci sono cacciatori senza fucile e mogli di cacciatori in vestaglia, e c'è il Narratore, che va in giro per il libro con un interruttore in tasca a spegnere le luci delle case. In un mondo narrativo che ha la sapienza fantastica dei sogni, "Storia dell'uno e dell'altro" porta alle estreme conseguenze, grazie al potere dell'immaginazione, le domande sull'esistenza, sull'identità, su chi siamo e chi potremmo o dovremmo essere e chi non riusciamo a smettere di essere in relazione agli altri, ma soprattutto a noi stessi.