Perdisa Pop Libri
Libri editi da Perdisa Pop BIOGRAFIE E STORIE VERE
Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese Nardini Stefania - Perdisa Pop, 2010 - Rumore Bianco
La storia di Jean-Claude Izzo, lo scrittore marsigliese autore della trilogia che ha come protagonista Fabio Montale ("Casino totale", "Chourmo", "Solea"), e dei romanzi "Marinai Perduti" e "Il sole dei morenti". Cinque libri che hanno conquistato migliaia di lettori in Francia e in molti paesi europei. Solo cinque libri perché Jean-Claude Izzo a 55 anni se ne è andato, lasciando un segno, non solo nella città a lui cara, Marsiglia, ma in tutti coloro che nei suoi testi hanno ritrovato sensazioni, emozioni, verità. Un omaggio allo scrittore, all'uomo, al giornalista, che è stato ciò che scriveva. Senza mai rinnegare la sua storia di marsigliese. Il libro contiene alcune poesie di Izzo e alcuni brevi testi.
Giosué Rizzi. Giudizio e pregiudizio Cavallo Angelo Rizzi Giosuè - Perdisa Pop, 2011 - Rumore Bianco
La storia vera di Giosuè Rizzi, scritta a quattro mani con il protagonista: l'uomo accusato di aver ideato e portato a termine uno tra i più feroci massacri che il nostro Paese ricordi, la strage del Bacardi del 1986, con la quale avrebbe "importato la strategia stragista nella guerra tra clan". A Rizzi è associato nell'immaginario collettivo il cambio di passo che trasformò una delinquenza di piccolo cabotaggio in un'organizzazione spietata e di più voraci ambizioni. Il killer Salvatore Annacondia lo definì "il Papa di Foggia". Eppure quella di Rizzi non sembra affatto la storia di un potente boss. È la sua stessa voce a scandire le tappe di un'esistenza segnata dal crimine e dalla rabbia, un percorso che inizia con i piccoli furti dell'adolescente per arrivare all'uomo che impugna armi e trascorre gran parte della vita tra manicomi criminali e carceri di tutta Italia. La detenzione e le sue regole, gli scambi di favori e i colpi di testa, le risse, le sparatorie, gli incontri con esponenti della piccola e della grande criminalità, ma soprattutto quell'evento drammatico che scosse la Puglia e tutta Italia a metà degli anni Ottanta, la strage su cui ancora oggi persistono dubbi: una significativa storia italiana, che è anche un documento emblematico, in grado di raccontare la nascita di una diversa consapevolezza di sé e degli errori commessi.
Cento per cento Naspini Sacha - Perdisa Pop, 2011 - Arrembaggi
"Sono nato pugile, con la testa da pugile, il modo di camminare da pugile e tutto il resto. Al cento per cento. Non al settanta o al novantanove. Al cento per cento, signori miei. E uno così, in questo mondo di pugili al sessanta e all'ottanta per cento, fa baldoria, credetemi". Così si presenta Dino Carrisi, immigrato italiano che ha iniziato con gli incontri clandestini per poi diventare due volte campione del mondo. Un grande boxeur che avrebbe continuato a vincere, se non fosse finito in carcere per l'omicidio della moglie. Da anni vive barricato in casa, malandato, scontroso, dedito al fumo e all'alcol. Oggi però ha deciso di concedere un'intervista in esclusiva. Ed ecco il documento integrale di quell'intervista, ecco che dalla sua voce affiora lo spettacolo di una vita non comune, dai primi incontri illegali alle luci sfavillanti della fama, dall'amore al rapporto con il suo allenatore, e poi gli incontri, i pugni, le sfide. Ad affiorare, però, sarà anche un'altra verità, una verità che arriva alla fine come un cazzotto ben preparato e assestato: il degno finale per un campione incapace di finire al tappeto.