Persiani Libri
Libri editi da Persiani Storia dell’arte e stili artistici: dal 1800 al 1900
Giovanni Masotti. Turbamento ed estasi Sinigaglia F. (Cur.) Stancari I. (Cur.) - Persiani, 2024 - Arte
In occasione della mostra "Giovanni Masotti (1873-1915). Turbamento ed estasi" viene pubblicato il relativo catalogo: l'opera si propone di aggiornare e indagare la produzione pittorica dell'artista bolognese Giovanni Masotti attraverso dipinti caratterizzanti il suo intero periodo di attività e l'approfondimento offerto dai testi critici. Indice del volume: Giovanni Masotti (1873-1915) Turbamento ed estasi; Masotti decoratore. Nota a margine di otto disegni della Fondazione Cassa Di Risparmio in Bologna; Giovanni Masotti ai Concorsi Curlandesi e al Premio Baruzzi; Giovanni Masotti e la pittura sociale; Catalogo delle opere; Fonti; Biografia ed eventi principali; Bibliografia; Mostre dell'Associazione.
Thorvaldsen. La bella malinconia. Ediz. illustrata Moressa Pierluigi - Persiani, 2014 - Fuori Collana
Scultore dotato di una vena felicissima, Bertel Thorvaldsen (1770-1844) è artista dalla fama internazionale. Nato in Danimarca e formatosi alla scuola di Copenaghen, si trasferì a Roma l'8 marzo 1797. La purezza dell'arte nordica, temperata dalla passione mediterranea e dall'incontro con lo stile classico, generò una serie di opere ispirate alle nuove tendenze care al '700. Sorto accanto al genio di Antonio Canova (il più famoso scultore dell'epoca), lo spirito di Thorvaldsen non si accontentò del ruolo di comprimario, ma intese infondere il gusto di un neoplatonismo redivivo al proprio atelier. Il temperamento umbratile dell'artista, le sue difficoltà nelle relazioni affettive, l'oscillazione del suo umore, propenso a fasi di profonda malinconia e a esaltazioni euforiche: il libro ripercorre la vicenda di Thorvaldsen, che è, allo stesso tempo, stile di vita ed espressione estetica, senso della finitezza entro le umane cose e immortalità dell'artista. La bella malinconia di Thorvaldsen appare l'emblema di un'epoca, che, solo in parte consapevole degli imminenti palpiti romantici, designò il passato a rappresentare l'incanto per la perfezione, l'eternità dell'anima.