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Il monte Rosa è sceso a Milano libro
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LIBRO   9788868022037

Il monte Rosa è sceso a Milano Secchia Pietro  Moscatelli Cino   -  Pgreco, 2017  - 

Questa è la Bibbia della resistenza della Valsesia, scritta a quattro mani da Pietro Secchia e Cino Moscatelli, che hanno condiviso un destino fatto di sofferenze, reclusioni, condanne al confino e umiliazioni. Un libro ricco, strabordante di informazioni, nomi e ricordi, messo nero su bianco quando ancora la storia era una cosa viva, quando si aveva ancora voglia di narrare e ascoltare storie partigiane. Un libro che ondeggia tra passi più spiccatamente teorico-politici, a opera di Pietro Secchia, e altri più squisitamente narrativi, frutto dell'opera di Moscatelli. Un racconto preciso e quasi "tangibile", senza rimandi enfatici o idealizzanti, che restituisce una storia vissuta, portata a chi non ne ha fatto esperienza.

€ 28.00 € 26.60
LIBRO   9788895563831

Agenti segreti veneziani nel Settecento Comisso G. (Cur.)   -  Pgreco, 2012

Nel 1940 il grande scrittore Comisso fu costretto dalia guerra a rinunciare ai suoi viaggi, e ripiegò pertanto sulle ricerche d'archivio a Venezia. Gli capitò di imbattersi nei documenti relativi alla magistratura degli Inquisitori di Stato, e di esserne talmente affascinato da volerne fare un libro. Nacque il progetto di un'antologia delle denunce che le spìe e qualche anonimo cittadino mandavano agli Inquisitori. "Nel vagliare gli innumerevoli documenti - scrive Comisso - mi accorsi che noi nel Fascismo di quegli anni ci sì trovava in una situazione parallela a quella del decadere del governo aristocratico della Repubblica di Venezia e le preoccupazioni della Serenissima languente corrispondevano in un certo senso a quelle del governo dittatoriale che volgeva verso la fine". Come gli Inquisitori si accanivano perché i nobili usassero la toga e la bautta, mangiassero pesce invece di carne il venerdì, così il governo dittatoriale si preoccupava che gli appartenenti al partito indossassero la camicia nera nei giorni di festa, facessero il saluto romano e portassero il distintivo all'occhiello. La superficialità delle preoccupazioni per l'apparenza era la stessa mentre per entrambi nel sottosuolo si preparava la voragine che li doveva rispettivamente travolgere. Il libro usci nell'autunno del '41, ma fu quasi subito ritirato dalla circolazione.

€ 24.00
LIBRO   9788868021115

Con Tito a Trieste. Dal fronte popolare italo-slavo all'unione socialista indipendente (1948-1962) Rossi Davide   -  Pgreco, 2015

Trieste/Trst è una città straordinaria e complessa, italiana e slovena, socialista per i quaranta giorni seguiti alla Liberazione del 1 maggio '45. Per tre anni il movimento popolare cittadino lotta unitariamente nel Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste, poi la rottura tra Stalin e Tito nel luglio '48 frantuma il campo progressista. Una parte di quei comunisti, pur riconoscendo il ruolo fondamentale dell'Unione Sovietica nella costruzione del socialismo e nella Liberazione d'Europa dal nazifascismo, ritiene fondamentale mantenere rapporti solidali e di amicizia con la Jugoslavia, capace di svolgere un ruolo determinante nella Liberazione della regione giuliana e della città e nelle cui file partigiane molti triestini hanno militato. Nel 1955 la spaccatura sovietico-jugoslava si ricompone, tuttavia il cammino coraggioso e per l'eguaglianza di quelle donne e di quegli uomini di sentimenti socialisti che nel solco della Resistenza dal '48 hanno guardato a Belgrado, prosegue fino al '62, prima attraverso il Fronte Popolare Italo Slavo e poi nell'Unione Socialista Indipendente, esaurendosi quando si afferma il protagonismo internazionale della Jugoslavia di Tito nella costruzione di un'alternativa al capitalismo attraverso il Movimento dei Non Allineati e per l'unità delle forze socialiste mondiali.

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