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Libri editi da Pgreco Giappone
Ero un kamikaze. I cavalieri del vento divino Nagatsuka Ryuji - Pgreco, 2013 - Dossier
Ryuji Nagatsuka è stato uno dei pochi piloti kamikaze scampati alla morte. Per uno scherzo del destino. Il maltempo che ritarda la missione decisiva, poi il ferimento grave durante un combattimento aereo, e infine la resa dell'imperatore ascoltata alla radio durante la convalescenza fanno si che la morte lo accarezzi soltanto, senza mai portarlo via con sé. In questo libro lascia il lungo racconto della sua vita da kamikaze. Tra il '42 e il '45, nonostante i combattimenti in corso, i successi e gli insuccessi alterni, i giapponesi cominciano a realizzare l'idea fino ad allora impensabile: l'impossibilità della vittoria finale, il vuoto profondo e buio della perdita, della sconfitta nonostante tutto. Una consapevolezza a vari livelli, dalle alte gerarchie all'imperatore, e via via fino all'ultimo comandante, capitano, tenente, sergente, soldato, marinaio, meccanico, aviatore, istruttore. La strategia kamikaze si innesta precisamente qui: nell'intuizione di non poter trionfare e nella scelta disperata di ritardare il crollo dell'impero con operazioni e missioni che rasentano l'assurdo, tanto inefficaci sul piano dei risultati quanto improbabili sul piano della tattica. "Ero un kamikaze" è una testimonianza unica per comprendere quegli aviatori così determinati e disperati da sacrificare la loro vita per un gesto eroico in nome del loro Paese, del loro imperatore.
Hiroshima, il giorno dopo Jungk Robert - Pgreco, 2012
Poco tempo dopo le esplosioni nucleari che sconvolsero il Giappone e le coscienze degli uomini, Robert Jungk si recò in quel Paese per raccontare "il giorno dopo Hiroshima". Eventi nazionali, locali, vite private e testimonianze si intrecciano in una grande narrazione che ha l'obiettivo di denunciare la follia della guerra e dell'autodistruzione, ma anche di mantenere aperta una speranza nella necessità del ricordo. Robert Jungk era nato nel 1913 in Austria e aveva iniziato una fortunata carriera di giornalista; dopo l'occupazione nazista dell'Austria era fuggito in Svizzera dove continuò a pubblicare scritti polemici contro il nazismo, e fu rinchiuso anche in un campo di internamento svìzzero. In questi anni potè analizzare a fondo il destino e il futuro dell'umanità in un mondo dilaniato da stermini, massacri, dalla bomba atomica, dalla contrapposizione fra popoli e paesi.