Piano B Libri
Libri editi da Piano B Biografie: personaggi storici, politici e militari
Uomini e destini Zweig Stefan - Piano B, 2016 - Elementi
"Uomini e destini" è una antologia originale di brevi biografie in forma di saggio, miniature storiche che vanno a comporre una vera e propria galleria di personaggi - illustri e meno illustri - i cui singolari destini si sono intrecciati indissolubilmente con la storia dell'Europa e del mondo, più e meno recente. Amerigo Vespucci, Lord Byron, Marcel Proust, la mater dolorosa del Nietzsche malato, Lev Tolstoj e Paul Verlaine sono solo alcuni dei soggetti che la penna magistrale di Zweig prende in esame, restituendo al lettore con la consueta maestria la psicologia e la drammaticità del personaggio, ma anche del tempo a lui contemporaneo, e riuscendo, grazie alla ricostruzione di un'esistenza, a ritrarre lo spirito e il destino di un'intera epoca. In "Uomini e destini" si conferma l'impeccabile stile di Zweig, che nelle sue opere biografiche riesce a miscelare narrativa e saggio, la grande storia con i destini degli uomini che hanno contribuito a scriverla, le vicende personali con eventi e mutamenti epocali.
Storia della mia vita. Autobiografia di un guerriero Geronimo - Piano B, 2016 - La Mala Parte
"Storia della mia vita" è l'autobiografia di Geronimo, il grande capo Apache, uno dei documenti più straordinari riguardanti la storia dei nativi americani. Geronimo è stato il leader spirituale e intellettuale degli indiani d'America, e per più di 25 anni difese strenuamente la sua terra, il West, dalle mire espansionistiche del governo statunitense. Stremato e decimato, il popolo Apache si arrese ai soldati americani solo nel 1886. Due decenni più tardi, mentre viveva come un prigioniero di guerra nella riserva federale di Fort Sill, con l'aiuto di un interprete decise di raccontare la sua vita avventurosa, e S.M. Barrett, un sovrintendente scolastico dell'Oklahoma, raccolse le sue memorie. In "Storia della mia vita" Geronimo parla delle tradizioni e dei riti degli Apache, ci racconta la sua giovinezza e la sua famiglia e descrive le sanguinose battaglie contro l'esercito che voleva estirpare ad ogni costo gli indiani dalle terre dei propri padri. Illustra le tattiche militari, la caccia e i riti religiosi, e riflette con speranza sulle possibilità di sopravvivenza del suo popolo e della sua cultura. Purtroppo le sue speranze saranno infondate. Barrett spiega nella sua introduzione: "Scrissi al presidente Roosevelt, dicendo che al vecchio capo indiano, ormai prigioniero di guerra da più di vent'anni, non era mai stata offerta l'opportunità di narrare la sua versione dei fatti; chiesi che a Geronimo fosse permesso di raccontare in un libro la storia della sua vita".