Piano B Libri
Libri editi da Piano B Comportamento degli animali
Mai gridare al lupo. La mia estate tra i lupi dell'Artico Mowat Farley - Piano B, 2019
Il governo canadese era sicuro di aver trovato il colpevole: soltanto i lupi potevano essere i responsabili del massacro delle mandrie di caribù nella tundra artica. Il primo incarico della carriera del giovane biologo Farley Mowat dovrà essere quello di raccogliere le prove della devastante attività del «più feroce e odiato nemico dell'uomo», e viene così spedito nelle remote regioni del Grande Nord. Porta con sé una tenda, viveri, fucili e munizioni, un binocolo e alcuni strumenti. Tutto intorno, per centinaia di miglia, solo un deserto di ghiaccio prossimo allo scongelamento. "Mai gridare al lupo" è la cronaca dei mesi passati nel regno dei temuti lupi artici: il terrore iniziale, il primo incontro, la scoperta delle abitudini del branco e lo straordinario rapporto che si sviluppa tra l'uomo e questi meravigliosi animali.
L'uccisione dei propri simili Lorenz Konrad - Piano B, 2024
Konrad Lorenz, pioniere dell'etologia e premio Nobel, affronta in questo libro uno dei temi più disturbanti e affascinanti del comportamento animale: l'aggressività intraspecifica, ossia l'uccisione tra individui della stessa specie. Attraverso un'analisi che spazia dal mondo animale fino alla società umana, Lorenz esplora come l'evoluzione abbia modellato i meccanismi di inibizione che impediscono oppure favoriscono la violenza tra conspecifici. Molte sono le similitudini tra il comportamento animale e quello umano, così come numerose sono le pericolose conseguenze che l'aggressività incontrollata può avere per la nostra specie. Con uno sguardo critico alla civiltà moderna e alle sue dinamiche, Lorenz riflette su come la tecnologia e l'organizzazione sociale abbiano disinnescato le nostre naturali inibizioni alla violenza, ponendo infine l'uomo di fronte al rischio dell'autodistruzione. "L'uccisione dei propri simili" è un'opera profonda e provocatoria, che ci invita a riflettere sui meccanismi che regolano la nostra natura e sul pericolo rappresentato dall'uso incontrollato della forza.
Il declino dell'uomo Lorenz Konrad - Piano B, 2017 - La Mala Parte
Il declino dell'uomo, scritto nel 1983, è l'opera di Lorenz maggiormente incentrata sulle problematiche del nostro tempo. Profetica e cupa, conferma il suo peculiare status di scienziato "antimoderno", data la lucidità e la ferocia con cui in questo volume attacca i capisaldi della modernità: la tecnica e la cultura tecnocratica e lo scientismo, identificati da Lorenz come i "mali" che rischiano di condurre l'umanità verso il baratro. La polemica dello scrittore e scienziato tedesco è esplicita e investe mentalità diffuse: l'egemonia culturale dello scientismo, il dominio della monocultura tecnocratica ovunque identica e spersonalizzante, la concentrazione del potere nelle mani di pochi grandi gruppi industriali, il dominio della pubblicità e le sue conseguenze sulla società e la democrazia. Secondo Lorenz l'uomo non è solo esposto ai rischi che nascono dalle armi che possiede, o dall'inquinamento e dalla distruzione del proprio ambiente. È infatti in atto una malattia più insidiosa che lo minaccia: il declino delle sue qualità più specificamente umane. Il ricorso alla biologia, all'antropologia, all'evoluzionismo e alla filosofia rendono Il declino dell'uomo un magnifico e profetico ritratto del nostro tempo, dove si cerca di rintracciare le cause profonde della malattia che affligge l'umanità, e al contempo i possibili rimedi. La voce di Lorenz si fa forte e chiara, confermandosi con Il declino dell'uomo come una delle più autorevoli e brillanti della nostra epoca.