Piemme Libri
Libri editi da Piemme Partiti politici
È l'Italia che vogliamo. Il manifesto della Lega per governare il Paese Valditara Giuseppe Amadori Alessandro - Piemme, 2022 - Saggi Pm
«L'italia è un Paese che soffre da molti, troppi anni di mali apparentemente incurabili. In tutte le sfere del vivere comune, dalla pubblica amministrazione all'economia, dalla fiscalità alle politiche d'impresa, fino alla giustizia e alla politica estera ci sono incrostazioni, ritardi e lentezze che rendono il nostro paese antiquato, incapace di crescere e quindi poco concorrenziale nella sfida globale. Quali possono essere le ricette da mettere in campo per rendere l'Italia un paese migliore, più competitivo e in definitiva più moderno? Giuseppe Valditara e Alessandro Amadori, con uno stile chiaro, accessibile e accattivante, raccolgono e avanzano alcune proposte e soluzioni per cercare di dare risposte concrete alle problematiche in campo e con un approccio anglosassone, di orientamento liberal-conservatore, ma aperto al contributo di tutti i cittadini che vogliono migliorare il mondo in cui vivono, tracciano le priorità che dovrebbe seguire un partito o una coalizione che ha l'ambizione di governare e gestire i cambiamenti e le trasformazioni in atto nella società italiana, in Europa e nel mondo. Un vero e proprio manifesto per il buon governo.» Prefazione di Matteo Salvini.
La strada giusta. Idee a cinque stelle per un'economia al servizio dei cittadini Turco Mario - Piemme, 2024 - Saggi Pm
Stagnazione, pandemia, clima, guerre, inflazione. L'intreccio delle molteplici crisi globali colpisce un'Italia già fragile a causa dei suoi annosi problemi: disuguaglianze sociali, bassa crescita, povertà dilagante, lavoro povero, precariato, disastri ecologici, sanità allo sbando, divario territoriale in aumento, sfiducia verso il futuro e la politica. Il quadro si fa ancora più fosco, se si aggiungono il ritorno agli stringenti vincoli europei del Patto di Stabilità e una destra antisociale al governo, che dietro la retorica dei nazionalismi insegue vecchie logiche di austerità. Per ribaltare questa prospettiva, Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, traccia in questo libro una nuova via. Una strada giusta per un'economia eco-sociale di mercato, al servizio dei cittadini, capace di garantire la sostenibilità produttiva, la coesione sociale e la tutela ambientale. Per seguirla, è necessario ripensare il ruolo dello Stato, che con i suoi strumenti, le sue risorse e la sua autorevolezza è l'unica forza in grado di garantire lo sviluppo sostenibile, la tutela dei beni pubblici e l'equa distribuzione della ricchezza. Non uno Stato assistenzialista, ma uno Stato protagonista della vita economica, che contrasti la precarietà del lavoro, le disuguaglianze e la povertà, che protegga le persone dalle turbolenze globali, che investa nell'innovazione tecnologica e nella transizione ecologica e - in sinergia con i privati - orienti la produzione economica all'interesse generale. Rompere con i dogmi neoliberisti e imprimere un vero cambio di rotta, come quello sperimentato dal governo Conte II, significa superare le resistenze di radicati sistemi di potere e interessi privati. Ma è l'unica alternativa al dilagare del caos, delle disuguaglianze e del disastro climatico. Per fortuna, non è un miraggio. Prefazione di Giuseppe Conte.
Storia sentimentale del P.C.I. (anche i comunisti avevano un cuore) Staino Sergio - Piemme, 2021 - Current Affair
«Questa è una storia parziale e non ha la pretesa di ricostruire alla perfezione gli accadimenti storici. È una storia d'amore personale, a tratti assai stramba e picaresca, che però somiglia a quella di tanti altri. Una storia, quella del comunismo italiano, tanto forte da far tremare i polsi.» Sergio Staino è uno dei più importanti vignettisti italiani. Attraverso la sua creatura di fantasia, Bobo, panciuto, scettico, amletico, ma prototipo di un certo tipo di comunista, ha raccontato i passaggi fondamentali del P.C.I., i dilemmi e gli snodi cruciali, le battaglie campali, gli errori madornali e le ipocrisie. Per raccontarla bene, questa storia, ci porta dentro le campagne toscane del secondo dopoguerra, la figura leggendaria del nonno materno, e poi la Firenze degli anni '50, le simpatie verso l'ala carismatica del partito, Pajetta e Terracini. Ci racconta Togliatti e Berlinguer. L'amore per Neruda e Brecht. Le differenze tra il comitato centrale e le masse, sempre indomite e pronte alla rivoluzione. E gli anni all'Unità di Macaluso. La sua storia del Pci è anche una lettura moderna di tutto ciò che è stato, ciò che poteva essere e non è stato. Un atto d'amore verso un'idea che non tramonta e che seppur in forme diverse chiede ancora conto alle società di oggi e di domani.