Piemme Libri
Libri editi da Piemme Professione medica
Essere medico. Come l'empatia aiuta a guarire Bassetti Matteo - Piemme, 2025 - Saggi Pm
Salvare una vita non è un lavoro come un altro, bisogna cercare, nonostante le condizioni difficili, di non lasciare indietro nessuno, di non farsi prendere dalla fretta e dall'abitudine, ma di trattare ogni paziente al meglio. Un medico può essere bravo e preparato, ma se manca di qualità umane riesce meno bene del medico empatico. Assistenza, cura, amore, dedizione, ascolto: queste caratteristiche sono chiamate soft skills o competenze trasversali. Rispetto alle hard skills, le soft skills sono difficili da acquisire, almeno in modo convenzionale, e più difficili da misurare. Secondo Standford Research Institute International, il 75% del successo di un lavoro a lungo termine dipende dalla padronanza delle soft skills e solo il 25% da competenze tecniche. E come sostiene Matteo Bassetti: «L'empatia nel nostro lavoro è la capacità di comprendere lo stato d'animo del paziente, capire perché reagisce e ci parla in un certo modo, che cosa prova, quali sono le sue emozioni profonde e i suoi intimi pensieri. L'empatia ci permette di entrare in sintonia con chi ci sta di fronte. Questo tipo di relazione è alla base dell'alleanza terapeutica, perché non è solo il paziente a doversi fidare del medico, ma anche il medico deve ascoltare, capire e fidarsi di quello che il suo paziente dice». "Essere medico" è un libro fondamentale per capire cosa significhi esercitare questa professione oggi, tra aneddoti personali, riflessioni e consigli utili per tutti, medici e pazienti.
Perché (non) fare il medico Nucci Paolo - Piemme, 2021 - Progetti Speciali Pm
In quest'ultimo anno, causa pandemia, la figura del medico è stata al centro di elogi smisurati e critiche spietate, ma per tutti rappresenta una categoria indispensabile per fronteggiare le malattie e le paure che ne conseguono. "Perché (non) fare il medico" passa in rassegna le fasi che si susseguono nel corso della vita professionale di un medico, mettendone in luce i moventi, le fonti di preoccupazione, di soddisfazione e le responsabilità. E, soprattutto, cerca di rispondere ad alcune domande fondamentali: perché scegliere di fare il medico? Come si diventa medici? Come ci si sente, una volta che si è medici? Perché smettere di farlo? Un testo agile e accessibile rivolto a tutti, allo studente (o aspirante) di medicina come allo specializzando, ai medici professionisti, ai docenti di medicina, ai pazienti e a chiunque abbia mai pensato, anche solo per un momento, di abbracciare la professione, o sia semplicemente curioso di saperne di più. Una sorta di diario di bordo per capire come si affrontano temi e problemi diversi, quali l'importanza della formazione continua e dell'aggiornamento delle competenze, la sofferta problematica del contenzioso medico-legale e della medicina difensiva, oltre al complesso rapporto con i colleghi, e i cambiamenti della medicina rispetto al passato. "Perché (non) fare il medico" cerca, attraverso il vissuto di un professionista di grande esperienza come Paolo Nucci, senza sconti e mezze verità, di offrire uno scorcio onesto e sincero dell'universo medico, anche riguardo a quegli aspetti del "mito" che fanno parte del bagaglio d'ineffabilità che la professione ippocratica porta con sé da millenni.