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Libri editi da Plus Europa Occidentale
Mercanti toscani e Bruges nel tardo medioevo Galoppini Laura - Plus, 2009 - Miscellanea
Nel tardo Medioevo Bruges fu il luogo privilegiato d'incontro per mercanti di Siena, Pisa, Lucca e Firenze con le Fiandre, una realtà dove, come in Toscana, emerse precocemente una florida economia di tipo capitalistico. ll libro riscopre, nel periodo aureo dei duchi di Borgogna, la vita di quegli uomini d'affari toscani, i complessi intrecci di famiglia e mercatura, l'incidenza sui locali processi economico-politici e artistico-culturali nella dimensione europea da loro vissuta a Bruges
Atti della Società Toscana di Scienze Naturali. Serie B (2003). Supplemento: Scarabeoidea «Laparosticta» di Corsica. Vol. 110 Dellacasa Marco - Plus, 2004
Il presente volume riguarda il popolamento a Scarabaeoidea "Laparosticta" della Corsica. Nella parte introduttiva si forniscono oltre ai lineamenti geografico-climatici dell'area oggetto di studio anche alcune nozioni riguardo la struttura e il ruolo ecologico dell'intera comunità coprofila. Per ognuna delle 99 specie citate dell'isola vengono riportati rispettivamente: una descrizione sintetica comprendente anche le categorie infrasubspecifiche, la distribuzione geografica generale, il corotipo, la geonemia e brevi note di bionomia (ecologia, fenologia, biologia). Eventuali problemi nomenclatoriali sono ampiamente discussi in nota. Sono inoltre proposte le chiavi dicotomiche per l'identificazione dei singoli taxa corredate dall'appropriata iconografia (per un totale di 402 figure). Completano il testo l'analisi zoogeografica del popolamento, la letteratura citata (con circa 400 titoli) e tre appendici comprendenti rispettivamente: le cartine di distribuzione dei taxa sicuramente apparteneti alla fauna isolana e le chiavi dicotomiche in lingua francese ed inglese.
Una malattia europea. Il «nuovo discorso coloniale» francese e i suoi critici Costantini Dino - Plus, 2006 - Didattica E Ricerca
L'Europa ama descriversi come la culla della civiltà, il faro della modernità e del progresso, la patria della democrazia e dei diritti umani. Una simile autorappresentazione regge solo relegando nell'oblio la storia coloniale, cui è assegnato un ruolo del tutto marginale nella costruzione dell'identità politica europea e occidentale. Come mostra il caso francese su cui si concentra questo libro, c'è un rapporto ambiguo, sin dall'epoca della Rivoluzione, tra la teoria dei diritti umani e l'arbitrio coloniale. Il colonialismo europeo non solo ha regolarmente disatteso i principi democratici e umanitari, ma li ha trasformati in uno strumento al servizio della giustificazione della dominazione, come mostra l'analisi del discorso coloniale dell'epoca dell'apogeo dell'Impero. L'uso strumentale che il colonialismo ha fatto dell'universalismo spiega perché, come afferma Frantz Fanon, "quando un colonizzato sente un discorso sulla cultura occidentale, tira fuori il suo machete o per lo meno si assicura che sia a portata di mano". Il ripresentarsi nella nostra attualità politica di molti argomenti tipici del discorso coloniale, rende la rilettura della critica postcoloniale un antidoto per una patologia dalla quale l'Europa non si è mai completamente liberata. La contestazione della riduzione dell'umano all'europeo operata da Aimé Césaire, Albert Memmi e Frantz Fanon, potrebbe contribuire alla costruzione di un universalismo postrazziale.