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Libri editi da Pm Edizioni Italiano
L'arte poliziesca di Scerbanenco. Nell'epoca della letteratura di massa Boni Fausto - Pm Edizioni, 2016 -
Vladimir Giorgio Scerbanenco, ucraino di nascita (Kiev, 1911) ma italiano d'adozione e di formazione, è morto a Milano nel 1969 dopo essere stato uno tra i maggiori protagonisti della nascita e dello sviluppo della letteratura di massa in Italia. Autentica "macchina per scrivere storie", ha frequentato con perizia e disinvoltura tutti i generi cosiddetti "paraletterari" attribuendo loro nuova dignità. È stato autore di un centinaio di romanzi, di svariati racconti e di numerosi articoli che testimoniano un percorso letterario coerente, personale e innovativo riconosciuto in parte e solo tardivamente dalla critica. Circa vent'anni dopo aver significativamente contribuito al rinnovamento della letteratura "gialla" classica, alla fine degli anni Sessanta, ha usato la propria acuta sensibilità noir per sconvolgere l'immaginario letterario nazionale. In questi ultimi lavori, in particolare, non si tratta di risolvere un enigma, ma piuttosto di rappresentare e comprendere la sfera delle sofferenze individuali all'interno di più ampie determinazioni sociali che pesano fatalmente sulla possibilità del singolo di esperire razionalmente la realtà.
Dante rivoluzionario borghese. Per una lettura storica della Commedia Alinei Mario - Pm Edizioni, 2015 -
Dante rivoluzionario borghese. Per una lettura storica della Commedia - PM edizioni
Il berretto del laureato Menafro Anna Amodio Mariarosaria - Pm Edizioni, 2018 -
Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo, due grandi autori del panorama letterario del Novecento, ma soprattutto autori di teatro che hanno lasciato, tra le tante opere, due commedie che nel libro sono messe a confronto: "Il berretto a sonagli" di Pirandello, nella traduzione in napoletano di Eduardo e "Gli esami non finiscono mai" di De Filippo. Le tematiche trattate nelle commedie riguardano sia il problema delle relazioni familiari, in particolare il difficile e spesso assente dialogo tra coniugi, che quello del tradimento, vero leitmotiv di entrambe le opere. Lo scopo delle autrici è quello di avvicinare i giovani lettori alla drammaturgia, troppo spesso relegata ad un ruolo secondario rispetto alla narrativa.