Pm Edizioni Libri
Libri editi da Pm Edizioni Antropologia
Agricoltura, lavoro e migrazioni in Sicilia. Una ricerca etnografica sulla filiera olivicola Lo Cascio Martina - Pm Edizioni, 2022 - Sociorama Ricerche
Il volume si occupa di rappresentazioni del Mezzogiorno d'Italia a partire da alcuni temi del dibattito scientifico e politico nell'ambito degli studi rurali degli ultimi anni, passando da una lettura critica dell'idea che sia avvenuta una «rivincita dell'osso»; una "rivincita", tuttavia, che appare ancora parte di una visione dicotomica di un Sud arretrato contrapposto ad un Nord sviluppato, per arrivare alle implicazioni che questa ha nelle rappresentazioni del Meridione che gli stessi meridionali producono e interiorizzano. Questo dibattito viene messo alla prova attraverso l'analisi etnografica della filiera olivicola in Sicilia occidentale. Dopo una descrizione di questo sistema produttivo, lo stile etnografico diventa via via più rilevante quando ci si sofferma sul lavoro che sta alla base della catena produttiva. L'autrice, dalle interviste in profondità a buyers, commercianti, olivicoltori, passa all'osservazione partecipante: gli stralci di diario raccontano dalla raccolta delle olive svolta dalla ricercatrice in modalità coperta, ai dibattiti nell'insediamento abitativo dei lavoratori migranti su lavoro e caporalato, alla festa religiosa murid.
Vite precarie. Attesa e speranza in Iran Khosravi Shahram - Pm Edizioni, 2022 - Sociorama Ricerche
l volume esamina il senso di precarietà della vita sperimentato dagli iraniani e dalle iraniane nel primo decennio del ventunesimo secolo. La dissoluzione dei legami familiari, la precarietà lavorativa, le disuguaglianze di genere e di classe, un intenso individualismo, un senso di homelessness (mancanza di terra natia): tutti questi fenomeni contribuiscono alla determinazione delle vite precarie. Descritti dalla società come improduttivi e come un peso per la società, le giovani e i giovani iraniani sono sottoposti a una perenne incertezza determinata dal dispositivo dell'attesa, continua e senza fine, che li costringe in una pietrificante immobilità sociale e spaziale. Nelle vite precarie, il presente è incerto e il domani appare senza futuro. Tuttavia, attraverso un'attenta ricerca sul campo tra i giovani di Teheran ed Esfahan, nonché tra i lavoratori migranti delle aree rurali, Khosravi descrive anche il sogno "a occhi aperti" e la speranza delle giovani generazioni per il cambiamento, praticato attraverso la mobilitazione e la solidarietà nelle proteste politiche, nei carnevali di strada e nei movimenti sociali. Intrecciando abilmente storie individuali di giovani, rapporti governativi, dati statistici e analisi dell'arte di strada e della letteratura contemporanea, Shahram Khosravi dà vita a un ritratto denso dell'esperienza di precarietà nella vita quotidiana degli iraniani e delle iraniane e al contempo le loro possibilità di sperare, agire e dunque cambiare. Vite precarie. Attesa e speranza in Iran è un'opera vitale per l'antropologia contemporanea, non soltanto perché dà voce alle difficoltà e alle speranze dei giovani e delle giovani dell'Iran, ma anche poiché offre una lettura e uno strumento di analisi critica delle molteplici forme che la precarietà assume nelle vite quotidiane.
Mito e simbolo negli archetipi musicali. Lo sguardo del romanticismo verso Oriente Decadi Alessandro - Pm Edizioni, 2019
Questo testo deriva dalla commistione dello studio della filosofia orientale, di quella occidentale e della storia della musica. L'idea che pervade il testo è la ricerca, spesso difficile e spigolosa di una verità culturale unica, una matrice comune che possa giustificare, unire, amalgamare culture eterogenee e diverse tra loro. Punto di partenza è la creazione, termine particolare che porta in sé diversi significati: religioso, culturale, musicale; per poi addentrarsi nella mitologia antica e nella filosofia romantica: elementi distanti ma quanto mai vicini. Nella scelta delle fonti si è cercato dare maggiore attenzione a due dei maggiori testi religiosi dell'occidente e dell'oriente: l'Antico Testamento e parte delle Upanishad, le fonti vediche per eccellenza che qui si riportano in appendice. Infine ci si accosta con delicatezza al patrimonio culturale dei musicisti di ispirazione liberale che alla luce della modernità potremmo definire open mentality.