Polistampa Libri
Libri editi da Polistampa Unione Sovietica (fino al 1990)
Il recupero architettonico dell'isola di Sviyazhsh Guglielmi Ettore Mattioli Lorenzo Taddei Antonio - Polistampa, 2008
Le ipotesi di recupero architettonico dell'isola di Sviyazhsk (Repubblica dei Tartari, Russia) presentate in questa pubblicazione nascono dalla collaborazione internazionale tra docenti e dottorandi del Corso di Laurea in Ingegneria Edile di Firenze, e della Scuola di Architettura di Kazan, nell'ambito di un protocollo d'intesa tra la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Firenze e la Kazan State University of Architecture and Engineering. Allo studio hanno partecipato docenti e dottorandi del Corso di Laurea in Ingegneria Edile di Pisa nell'ambito di un diverso protocollo d'intesa. Questo programma di collaborazione culturale, finanziato per un solo anno dal Ministero per l'Università e la Ricerca Scientifica e dall'International Activity Office di Kazan, è oggetto di particolare attenzione da parte del Ministry of Education and Science of the Tartarstan Republic (Russian Federation), che ha avviato le procedure per un accordo più complesso con l'Ateneo fiorentino, tuttora in corso di formalizzazione.
Do svidánija. Memorie di un viaggio nella Russia di Kruscev Batini Giorgio - Polistampa, 2006
Dopo aver diretto con autorevolezza la cronaca di Firenze, esser divenuto una delle più illustri firme del giornale, aver vinto prestigiosi premi e firmato oltre cinquanta libri, Giorgio Batini raccoglie in questo volume tutti gli articoli di un servizio realizzato per "La Nazione" nel 1962. Il giornalista racconta la vita dei russi: cosa studiavano, come lavoravano in fabbriche e fattorie collettive, come si divertivano, qual era il ruolo delle donne. Da quegli anni la Russia ha subito trasformazioni enormi, inimmaginabili, ma il fascino e l'interesse di queste pagine restano immutati. Il segreto sta anche nel tipo d'inchiesta scelta: un viaggio nella vita e nel costume della Russia delle campagne e delle città. Il libro è illustrato da foto di Batini, quasi tutte inedite, e rappresenta un documento della vita della gente comune (studenti e operai, contadini e ferrovieri, massaie e artisti di Mosca, Kiev, Leningrado, Tiflis) di un paese rimasto lungamente isolato dal mondo e quindi sconosciuto ai più. Già in quell'estate del '62 si cominciavano ad avvertire certi fermenti sociali, economici, perfino religiosi che avrebbero infine minato le basi, ritenute allora solidissime, del più vasto Stato del mondo.