Ponte Alle Grazie Libri
Libri editi da Ponte Alle Grazie Afghanistan
In Afghanistan Stewart Rory - Ponte Alle Grazie, 2005
Nel gennaio 2002, poco dopo l'invasione delle truppe statunitensi, Rory Stewart imbocca il sentiero che da Herat porta a Kabul, in Afghanistan, attraverso le montagne di Ghor. Lo scopo del viaggio - tutto a piedi - è percorrere le "terre di mezzo", luoghi non irraggiungibili, ma sicuramente non raggiunti dalla modernità. Il suo itinerario afghano, percorso cinquecento anni fa dall'imperatore indiano Babur il Grande, oggi è un sentiero impervio tra pietraie e valli innevate, reso ancor più pericoloso dalla presenza delle mine antiuomo. Chi vi si avventura con la necessaria lentezza ha però la possibilità di scoprire una natura straordinaria, le vestigia architettoniche e il misticismo di antichissime dinastie ormai estinte.
Massud. Il leone del Panshir Barry Michael - Ponte Alle Grazie, 2011 - Saggi
Il 9 settembre 2001, due giorni prima dell'attentato alle Twin Towers, Massud muore, vittima di un attentato suicida. Esce di scena un personaggio leggendario dell'Afghanistan contemporaneo. È stato il capo carismatico dell'opposizione ai sovietici prima e ai Talebani poi. Ma chi era veramente questo uomo carismatico e misterioso? Uno dei tanti signori della guerra che hanno fatto leva sulla propria etnia per saccheggiare il paese? Un condottiero convinto della necessità di introdurre la democrazia in Afghanistan? Un capo musulmano più intelligente e subdolo di altri, capace di sfruttare l'entusiasmo degli operatori umanitari e dei giornalisti occidentali per i suoi fini? Un mistico che non ripudia l'azione, appassionato di poesia e fautore di una spiritualità dell'Islam? Per Michael Barry, uno dei più importanti conoscitori della storia afghana, Massud è soprattutto l'unico leader che avesse come disegno l'unità del suo paese. In questo saggio, l'autore ricostruisce il percorso di un personaggio che si è trovato coinvolto nella doppia lotta contro i totalitarismi, lotta che ha combattuto con estremo coraggio e da cui è stato in un certo senso sconfitto, diventando un martire e incarnando così "l'emblema di un eroismo della libertà, di un genio strategico messo generosamente al servizio di una tenace lotta per l'indipendenza nazionale.