Porto Seguro Libri
Libri editi da Porto Seguro Storia della filosofia occidentale
Così parlò Zarathustra. La via mitica occidentale al Divino Immanente Arena Antonino Arena Ginevra - Porto Seguro, 2021
"Così parlò Zarathustra" è sogno visionario e poesia tragica, un soliloquio a più voci che riflette i diversi stati emozionali del suo ideatore. Per comprendere a pieno le sfaccettature e le simbologie del capolavoro di Nietzsche, in questo saggio gli autori si avvalgono del metodo psicoanalitico elaborato da Freud e dei suoi studi sui casi di psiconevrosi di tipo ossessivo, utilizzando inoltre la simbologia dei sogni e altre autorevoli fonti quali Jung o Mircea Eliade, profondo conoscitore della storia delle religioni e della mitologia archetipica, per tentare di approfondire i molteplici aspetti che caratterizzano l'opera del filosofo e poeta tedesco.
Ma questa gallina è eterna? Pistone Massimo - Porto Seguro, 2019
Logos, per la nostra filosofia classica, è linguaggio e pensiero, assieme. Linguaggio e pensiero sono la stessa cosa. Se è così, se quei filosofi avevano ragione, quando noi pensiamo, o parliamo, lo facciamo sempre con parole e proposizioni e con le loro regole di uso. Ora, la domanda di fondo suona così: quella parola o quella proposizione sono la cosa o il fatto cui le riferiamo? O ne sono una copia, una immagine vera? No, la parola non è la cosa, la frase non è il fatto, il linguaggio non è il mondo. Né una copia, una immagine vera. Se invece diciamo di sì stiamo prendendo una via molto frequentata, ma errata. Il discorso eidetico, che tenta di condurre dalla parola alla essenza della cosa, è una drammatica fonte di errori. Come anche il ritenere che un qualche paradosso linguistico sia il fondamento del mondo e su di esso costruire un sistema di pensiero. Ogni confusione tra logos e universo produce lo smarrimento del pensiero critico e l'emergere di credenze irragionevoli. Follia e decadenza squassano così il senno degli uomini.
Giulio Preti. Una poesia del cosmo e una scienza dell'uomo Santagostino Maria - Porto Seguro, 2021 -
Giulio Preti, filosofo pavese dello scorso secolo, si inserisce in quel contesto di giovani pensatori che negli anni '30 del Novecento si sono riuniti a Milano per esprimere la consapevolezza teorica della crisi dell'epoca. Preti, infatti, mira a una ricostruzione filosofica che sia anche una risposta alle inquietudini del mondo contemporaneo. Il piano della conoscenza e il piano della carne si intrecciano, ricomponendo una realtà all'apparenza frammentata. La filosofia assume una responsabilità etica: il filosofo deve prendere atto del caos della realtà circostante e impegnarsi, in vista di una cultura democratica, ossia fautrice di una coesistenza umana libera ed egualitaria. Il pensiero eclettico di Preti rende impossibile attribuire ad esso un'etichetta, un -ismo, come lo stesso Preti avrebbe detto. Proprio questa complessità viene analizzata nello scritto, provando a tracciare una linea che ne unisca i diversi aspetti.