Postmedia Books Libri
Libri editi da Postmedia Books Forme d'arte non grafiche
La forma video. Tra cinema e arti visive dopo il digitale Adami Milo - Postmedia Books, 2020
Negli ultimi trent'anni le immagini in movimento non sono più riconducibili ad un supporto fisico né ad un solo dispositivo di riferimento, tramite le tecnologie digitali sono esposte a continue rielaborazioni, sconfinamenti e attraversamenti, con il rischio di scivolare in un tutto indistinto. Questa ricerca nasce dal desiderio di guardare alle mutazioni del linguaggio videografico: che cosa ne è stato del video dopo l'introduzione delle tecnologie digitali? In quali forme sopravvive? Guardando ad un campione di mostre, opere, teorie, in campo internazionale, il libro ricostruisce una genealogia delle recenti trasformazioni di cui le immagini in movimento, cinema compreso, sono state oggetto. "L'indagine sulle interferenze estetiche fra video e cinema e arte visiva costituisce un contributo originale nel territorio dei visual e media studies che hanno ignorato in generale la storia del video e dimostra che, attraverso le opere radunate e le analisi prodotte, il dispositivo elettronico è stato in grado, nella sua breve storia, di rinnovare il modo di rappresentare il mondo in immagine e di contribuire a risensibilizzare la nostra percezione del reale". (dalla prefazione di Valentina Valentini)
Passaggi. Storia della scultura da Rodin alla Land Art. Ediz. illustrata Krauss Rosalind Romano G. (Cur.) - Postmedia Books, 2020
L'illustre storica e critica d'arte Rosalind Krauss analizza con eccezionale chiarezza le principali opere che hanno portato la scultura del '900 dalla scultura tradizionale e figurativa alla rivoluzionaria arte concettuale degli anni Settanta, un'arte che ha sviluppato una nuova "sintassi" che scarta la "narrazione" per un impatto istantaneo e apre decisamente nuovi orizzonti verso quella poetica del "campo allargato" che svilupperà nel famoso saggio del 1979. Per Art in America, infatti, Passaggi è il miglior libro mai scritto sull'argomento, "come libro di testo dovrebbe innalzare il livello del discorso nelle lezioni di storia dell'arte, poiché privilegia il significato della scultura, e non la sua cronologia...". A partire dallo studio della modernità di Auguste Rodin e del suo rifiuto della narrativa, si passa successivamente ad un esame dettagliato del futurismo, del costruttivismo, dei readymade di Duchamp, di Brancusi e Giacometti, di Henry Moore e David Smith, del realismo scultoreo, all'introduzione di luce, movimento ed elementi teatrali nella scultura di Picabia, Calder, Oldenburg e altri, fino a scultori più recenti come Robert Morris, Donald Judd, Richard Serra...